BACK TO YOU: da settembre skin reset, senza stress

Tornatə dalle vacanze e avete già bisogno dei “supplementari”? 
Niente paura: è più normale di quanto sembri.
Per molti le ferie sono state sveglie all’alba per prendere un volo, chilometri da macinare, bambini da intrattenere, prenotazioni, valigie, caldo, gruppi WhatsApp e itinerari di viaggio costruiti come una spedizione sulla luna. E, sullo sfondo, quella sottile ansia di dover “sfruttare al massimo” anche il tempo libero. 

Poi si torna. E settembre ci accoglie con la consueta delicatezza di un rullo compressore: casella mail esplosa, agenda da riempire, riunioni, dieta e palestra da ricominciare, scuole che riaprono, progetti da chiudere.
Possibilmente tutto subito.

Anche il benessere è diventato una deadline

Settembre è un po’ il nuovo gennaio: il mese delle ripartenze, dei bilanci e dei buoni propositi. Sono proprio questi anche i mesi in cui stagionalmente si registra il picco più alto per iscriversi in palestra o iniziare una terapia psicologica.

Corpo e mente chiedono aiuto o ci stanno presentando il conto?
Viviamo in un’epoca in cui la logica della  “performance” ha colonizzato ogni compartimento della vita e anche l’ozio, il tempo libero e il riposo devono essere proficui per avere diritto di cittadinanza. 
Ma attenzione a trasformare un buon proposito in una nuova fonte di stress e il benessere personale nell’ennesima casella da spuntare. 

Facciamola più semplice: cominciamo a metterci in agenda!
Non necessariamente oggi. Non tutto insieme. Non per arrivare perfetti a una determinata data. Con i nostri tempi.

BACK TO YOU: sii gentile, anche con la tua pelle

E se la tua pelle potesse parlare?
In realtà, in un certo senso, lo fa già. E di sicuro non mente.
La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo e rappresenta il confine dinamico attraverso cui entriamo continuamente in relazione con l’ambiente. Ci protegge, si adatta e risponde a quello che succede intorno a noi – e dentro di noi.

Sole, caldo, inquinamento, qualità del sonno, abitudini, ormoni e stress possono influenzarne idratazione, sensibilità, equilibrio e funzione di barriera.
Inoltre cute, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario dialogano costantemente tra loro. Lo stress psicologico, per esempio, può interferire con alcuni meccanismi di recupero della barriera cutanea e contribuire ad alterarne l’equilibrio.
La pelle, quindi, non è semplicemente l’involucro che mostriamo agli altri. È un organo vivo e sensibile alla nostra quotidianità.

E, dopo l’estate, forse possiamo smettere di chiederle di essere immediatamente “al top”. Meglio pensare a un percorso progressivo e gentile, con una prospettiva pro-aging orientata alla skin quality: qualità, idratazione, luminosità, compattezza e naturalezza del risultato nel tempo.

Settembre può essere semplicemente il momento in cui decidiamo di prendere il primo appuntamento con noi stessi, senza l’obbligo di concentrare tutto nelle prime settimane del rientro.

Il bundle che ti rigenera tutto l’anno

Mesi di sole, caldo, aria condizionata, viaggi, cambi di abitudini e ritmi irregolari possono lasciare la pelle più disidratata, spenta o semplicemente diversa da come la ricordavamo a giugno.

Il bundle BACK TO YOU è pensato per sottrarre la cura di sé alla solita logica dell’urgenza e restituire alla medicina estetica la dimensione di un percorso medico personalizzato.
Significa costruire insieme al medico un percorso unico e personalizzato fatto di piccoli interventi correttivi e funzionali, tempi corretti, rispetto delle pause e mantenimento.

Esattamente come accade con l’allenamento: non vai in palestra una volta perché nel weekend devi essere in forma.
Da qui nasce l’idea di un diverso tipo di “abbonamento”: non alla perfezione, ma al tempo dedicato a sé.

BACK TO YOU: sii gentile, anche con la tua pelle

Mesi di sole, caldo, aria condizionata, viaggi, cambi di abitudini e ritmi irregolari possono lasciare la pelle più disidratata, spenta o semplicemente diversa da come la ricordavamo a giugno.

Il bundle BACK TO YOU è pensato per sottrarre la cura di sé alla solita logica dell’urgenza e restituire alla medicina estetica la dimensione di un percorso medico personalizzato.
Significa costruire insieme al medico un percorso unico e personalizzato fatto di piccoli interventi correttivi e funzionali, tempi corretti, rispetto delle pause e mantenimento.

Esattamente come accade con l’allenamento: non vai in palestra una volta perché nel weekend devi essere in forma.
Da qui nasce l’idea di un diverso tipo di “abbonamento”: non alla perfezione, ma al tempo dedicato a sé.

BACK TO YOU: un percorso, sei modi per cominciare

Non tutte le pelli hanno le stesse esigenze e non esiste un unico modo di rimettersi al centro. Per questo BACK TO YOU si articola in sei bundle, costruiti intorno a differenti necessità e intensità di trattamento.

Per chi cerca soprattutto un reset di idratazione e luminosità c’è SKIN(we)CARE | HYDRA BOOST (€99), che abbina il Butterfly Peel PRX-T33 al Lumi Booster SKINKÒe: il primo lavora sulla rigenerazione e sulla texture senza esfoliazione visibile, il secondo aggiunge un boost di acido ialuronico dedicato a idratazione e glow. 

Per chi desidera un intervento più intenso, SKIN(we)CARE | HYDRA BOOST PLUS (€279) che associa il PRX-T33 a Profhilo, un trattamento di bioremodellamento pensato per idratazione, compattezza e qualità cutanea.

La stessa logica si sposta poi dal viso a una delle zone che più facilmente tradiscono sole, caldo e tempo: il décolleté. Con SHOW IT OFF | HYDRA SOFT (€99), PRX-T33 e SKINKÒe lavorano insieme su idratazione, luminosità e freschezza della zona; SHOW IT OFF | HYDRA HARD (€279) alza invece l’intensità abbinando il PRX-T33 a Profhilo, con un focus maggiore su compattezza e qualità cutanea. È un modo per ricordare che la skincare non finisce necessariamente alla mandibola: collo e décolleté sono parte dello stesso racconto.

Infine ci sono i percorsi più strutturati, START STRONG | WOMAN e START STRONG | MAN, entrambi a €679. Il primo comprende 3 sedute di Woman Energy Neauvia più 3 sedute di PRX-T33 incluse nel bundle; il secondo segue lo stesso schema con 3 sedute di Man Energy Neauvia e 3 PRX-T33.
I protocolli Woman Energy e Man Energy sono formulati rispettivamente per pelle femminile e maschile e combinano acido ialuronico e idrossiapatite di calcio con l’obiettivo di lavorare nel tempo su idratazione, qualità cutanea, rughe e stimolazione del collagene; il PRX-T33 completa il percorso agendo su luminosità, compattezza e rigenerazione senza esfoliazione visibile.

In comune, tutti i pacchetti del bundle hanno la stessa filosofia: inizia a settembre. Continua quando vuoi (seguendo il tuo piano terapeutico personalizzato).

BACK TO YOU significa anche questo: smettere di chiederti di stare al passo con tutto. E iniziare, finalmente, ad andare al passo con te.

BTX Bar da Serie A: da oggi allo stadio con AC Monza

Per la prima volta Btx Bar porta la medicina estetica nel mondo del calcio. Un incontro tra sport, benessere psicofisico e cultura pop che punta a parlare a un nuovo pubblico

BTX Bar e AC Monza uniscono le forze per la stagione sportiva 2026/2027. Una partnership che segna per BTX Bar il debutto nel calcio professionistico e che rappresenta una prima volta per un operatore di medicina estetica con una presenza di questo tipo nel calcio di serie A.

Una nuova sfida nel calcio professionistico

Per BTX Bar  il calcio rappresenta una naturale declinazione della propria identità. Il brand è nato utilizzando codici pop, a partire dal nome, dal rosa e dal format “bar”, per rendere la medicina estetica più accessibile e democratica.

Esattamente come il calcio che parla un linguaggio popolare per eccellenza.

Portare il rosa BTX Bar accanto al biancorosso del Monza significa, quindi, entrare in un nuovo spazio senza rinunciare alla propria identità.

Una partnership che va oltre il campo

La partnership ha un obiettivo preciso: trasformare lo stadio in un luogo in cui parlare di cura della persona come forma di allenamento, in un contesto naturale, sportivo e non giudicante.

Non si tratta di aggiungere semplicemente un logo a bordo campo, ma di aprire una conversazione nuova sul rapporto che ciascuno ha con il proprio corpo e avvicinare mondi apparentemente molto lontani.

La stagione sarà, infatti, accompagnata da una serie di attivazioni dentro e fuori dallo stadio, dai contenuti digitali alle iniziative dedicate al pubblico, fino a un progetto sociale previsto per il 25 novembre, per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Sul web c’è chi dice di non usare la crema solare. BTX bar invece la regala

Mentre i social si dividono sull’utilità dell’SPF , BTX Bar installa dispenser gratuiti di crema solare nei suoi quattro ambulatori. Perché tra un’opinione virale e decenni di ricerca scientifica, la pelle merita qualcosa di più di un algoritmo.

Internet ha trovato il suo tormentone dell’estate: la crema solare serve davvero oppure no?

Mentre milioni di visualizzazioni alimentano dubbi, opinioni e teorie sull’uso dell’SPF, BTX Bar  sceglie di abbassare il volume del rumore e alzare quello della prevenzione.

Da giugno, infatti, in tutti i quattro ambulatori BTX Bar di Roma, Milano, Monza e Napoli, è disponibile Free Sunscreen, un dispenser gratuito di crema solare su strada a disposizione di pazienti e passanti.

«Un reel può cambiare quello che pensi, ma non cambia quello che sappiamo da decenni grazie alle evidenze scientifiche. L’esposizione ai raggi UVA è uno dei principali fattori di rischio per il cancro della pelle e per il fotoinvecchiamento. È su questo che si fondano le raccomandazioni mediche. Oggi chiunque può esprimere un’opinione sulla crema solare, ma le raccomandazioni dei medici continuano a basarsi sulle evidenze disponibili, non sull’algoritmo. Per questo continueremo a promuovere la fotoprotezione come uno dei più efficaci strumenti di prevenzione per la salute della pelle», commenta Camilla Di Pasquali, Medical Director di Btx Bar. 

La crema solare non è un prodotto estivo

Uno dei falsi miti più diffusi è che la protezione solare serva esclusivamente al mare o durante le vacanze. In realtà, i raggi ultravioletti sono presenti durante tutto l’anno.

I raggi UVA, che rappresentano circa il 95% delle radiazioni ultraviolette che raggiungono la superficie terrestre, penetrano in profondità nella pelle e sono tra i principali responsabili del fotoinvecchiamento cutaneo. I raggi UVB, invece, sono quelli maggiormente coinvolti nelle scottature e rappresentano uno dei fattori di rischio per lo sviluppo dei tumori cutanei.

Per questo motivo, le principali linee guida dermatologiche raccomandano l’utilizzo quotidiano di una protezione solare ad ampio spettro, soprattutto sulle aree più esposte come il viso.

Il trattamento estetico più efficace dura pochi secondi

In medicina estetica la protezione solare non è un dettaglio, ma parte integrante del percorso di cura.

Laser, biostimolazione, peeling, PRX, tossina botulinica e filler possono offrire risultati importanti, ma senza un’adeguata fotoprotezione la pelle continua a subire il danno provocato dalle radiazioni UV, con un aumento del rischio di macchie, alterazioni del collagene e invecchiamento precoce. Per questo BTX Bar considera la protezione solare il trattamento quotidiano più semplice, economico e trasversale: pochi secondi al giorno che aiutano a preservare la salute della pelle e i risultati dei trattamenti eseguiti.

Free Sunscreen: una stazione di prevenzione

I dispenser, progettati secondo il design distintivo di BTX Bar, sono liberamente utilizzabili da pazienti e visitatori.L’obiettivo non è promuovere un prodotto, ma favorire un comportamento responsabile, ricordando che la migliore crema solare non è necessariamente la più costosa, ma quella adatta al proprio fototipo, applicata nella giusta quantità e con regolarità.

Con Free Sunscreen – Abbronzati responsabilmente, BTX Bar ribadisce il proprio impegno nella prevenzione e nella diffusione di una cultura della salute fondata sulle evidenze scientifiche.

Pride Napoli: BTX Bar sale sul carro per celebrare la libertà di essere se stessi

BTX Bar Italia è Pride. Non è uno slogan stagionale, né una semplice campagna di comunicazione. È il codice genetico del primo “Botox Bar” italiano che, dopo aver inaugurato il 4 giugno a Napoli il suo primo centro nel Sud Italia, sabato 27 giugno parteciperà al Napoli Pride con un carro dedicato per celebrare il diritto di ogni persona a esprimere liberamente la propria identità.

Il carro BTX Bar sarà realizzato con la direzione artistica di Mariposa, serata di riferimento della nightlife partenopea, che ha come principio alla sua base la libertà di essere se stessi a prescindere da etnia, fede, genere, gusti sessuali.

L’iniziativa si inserisce all’interno di un programma più ampio che vede BTX Bar impegnato tutto l’anno attraverso progetti specifici e iniziative in collaborazione con la comunità LGBTQIA+, che sono raccontati anche nella campagna integrata “BTX è Pride”, un manifesto dedicato alla libertà individuale.

«Quando abbiamo scelto Napoli come sede del nostro primo centro nel Sud Italia sapevamo di arrivare in una città che da sempre è simbolo di accoglienza, contaminazione e libertà» commenta Flavio Ronzi, CEO di BTX Bar Italia. «Partecipare al Pride significa dare continuità a una visione che portiamo avanti ogni giorno nei nostri ambulatori: costruire spazi in cui le persone possano sentirsi accolte, rispettate e rappresentate al di là del loro orientamento sessuale e identità di genere».

BEyou: percorsi di medicina estetica inclusiva per persone transgender e non binary

L’impegno di BTX Bar si traduce anche nel rinnovo di BEyou, un programma aperto alle associazioni LGBTQIA+ di tutta Italia che applica un regime di privato sociale a tariffa agevolata per persone che stanno affrontando percorsi di transizione. «Il programma BEyou nasce con finalità coerenti alla nostra mission: la medicina estetica non deve essere un bene di lusso, ma uno strumento accessibile, a maggior ragione per chi sta affrontando un percorso di affermazione di genere» spiega Matteo Micucci, founder di BTX Bar.

Il registro alias dei pazienti

Tra le iniziative più innovative introdotte dal network c’è anche il registro alias dedicato ai pazienti transgender e non binary, che rende BTX Bar uno dei pochissimi ambulatori medici in Italia ad aver implementato un sistema di accoglienza capace di riconoscere e rispettare l’identità di genere della persona durante il percorso clinico.

«La medicina estetica non dovrebbe mai chiedere alle persone di uniformarsi a un modello prestabilito» conclude Camilla Di Pasquali, Founder e Medical Director di BTX Bar Italia. «Il nostro compito è accompagnare ogni paziente, come un’opera d’arte unica ed irripetibile, nella tutela e valorizzazione della propria unicità. Inclusione, ascolto e personalizzazione non sono attività collaterali, per noi sono parte integrante della buona pratica medica».

Dalla nuova sede di Napoli, uno spazio di oltre 400 mq che ospita ambulatori medici, il servizio nazionale di Patient Care e la nuova BTX Academy per la formazione avanzata dei professionisti del settore, fino alle strade del Pride, BTX Bar continua così a promuovere una visione della medicina estetica più accessibile, inclusiva e contemporanea.

BTX Bar a Napoli è in Via Roberto Bracco, 27, 80133 (a pochi passi da Via Toledo e dai Quartieri Spagnoli).

BTX Bar apre a Napoli: special guest M¥SS KETA

BTX Bar Opening Napoli

Alternative

BTX Bar Italia, il primo “Botox Bar” italiano, inaugura il suo nuovo ambulatorio nel cuore di Napoli, a pochi passi da Via Toledo e dai Quartieri Spagnoli.
Uno spazio di oltre 400 mq dedicato agli studi medici e alla nuova BTX Academy, una scuola di alta formazione per operatori sanitari, destinata a diventare punto di riferimento nazionale per medici professionisti del settore.

L’opening party del 4 Giugno ha ospitato un evento nell’evento: la partecipazione di M¥SS KETA, con un dj set e una selezione di brani dedicati.

BTX Bar Napoli: medicina estetica, cultura pop, alta formazione e Patient care

L’obiettivo è chiaro: portare nel Sud Italia un nuovo modo di vivere la medicina estetica. Più inclusivo, contemporaneo e vicino alle persone. 

BTX Bar ha costruito la propria identità rompendo gli schemi tradizionali della medicina estetica di lusso per inserirla nella vita quotidiana delle persone: estetica pop, pagamenti rateizzati, linguaggio contemporaneo e una comunicazione ironica e dirompente convivono con protocolli medici avanzati e standard clinici elevati. 

Una filosofia che trova in Napoli il luogo ideale.

«Napoli è connessione, umanità, arte e contaminazione dal basso: il biglietto da visita ideale del nostro modo di fare medicina estetica fin dal giorno zero – spiega Flavio Ronzi, CEO di BTX Bar® Italia –  È il posto perfetto per consolidare il nostro brand e costruire lo standard e il futuro della formazione con la BTX Academy».

Il nuovo spazio di BTX Bar si sviluppa su due livelli:

  • un secondo piano riservato alla nuova BTX Academy nazionale, centro di alta formazione per medici professionisti del settore.
  • un intero piano dedicato agli ambulatori di medicina estetica e al servizio nazionale di Patient care, attivo 7/7 giorni.

L’evento nell’evento: il dj-set di M¥SS KETA

Special guest dell’evento di apertura M¥SS KETA, artista iconica e provocatoria della scena italiana dall’identità ignota, che è tornata per l’occasione a esibirsi a Napoli con un dj set-performance esclusivo.

Ad aprire la serata, la Show(Big) Girl Adriana Tedeschi con un opening-set del dj Alessandro Cocco, noto producer della scena Techno europea.

L’opening party si è confermato come uno degli eventi più attesi dell’inizio estate partenopeo con influencer, creator, artisti, medici e volti del panorama social e lifestyle intervenuti da tutta Italia in quanto membri attivi della “Pink Community” del BTX Bar.

L’ Academy

Il palazzo di via Bracco ospita la nuova BTX Academy, una scuola di alta formazione per operatori sanitari, destinata a diventare punto di riferimento nazionale per medici professionisti del settore.

«La missione del BTX Bar – racconta Camilla Di Pasquali, Founder e Medical Director – non è mai stata inseguire trend o canoni estetici imposti dall’esterno, ma valorizzare la personalità e i punti di forza di ciascun Paziente. È questa la linea guida operativa che ispirerà anche la formazione della BTX Academy riservata a medici ed operatori sanitari provenienti da tutta Italia».

Nel mese del Pride per confermare il sostegno alla comunità queer

L’apertura napoletana arriva inoltre nel mese del Pride, rafforzando il legame storico di BTX Bar con la comunità LGBTQIA+, che rappresenta una parte importante dei pazienti del network.

«BTX Bar – commenta Matteo Micucci, brand manager – è oggi l’unico ambulatorio medico in Italia ad aver introdotto una cartella clinica alias dedicata ai pazienti transgender e non binary, oltre a protocolli specifici a costi calmierati per alcune esigenze legate al percorso di affermazione di genere. Con Napoli apriamo un nuovo presidio di libertà e inclusione. Entrare in un BTX Bar significa avvicinarsi a uno spazio medico protetto, accogliente e dichiaratamente inclusivo».

BTX Bar apre a Napoli il 4 giugno il nuovo palazzo della medicina estetica pop con M¥SS KETA

BTX Bar apre a Napoli il 4 giugno 2026

BTX Bar Italia, il primo “Botox Bar” italiano, inaugura giovedì 4 giugno il suo nuovo ambulatorio nel cuore di Napoli, a pochi passi da Via Toledo e dai Quartieri Spagnoli.
Uno spazio di oltre 400 mq dedicato agli studi medici e alla nuova BTX Academy, una scuola di alta formazione per operatori sanitari, destinata a diventare punto di riferimento nazionale per medici professionisti del settore.

BTX Bar, che ha costruito la propria identità rompendo gli schemi tradizionali della medicina estetica di lusso, sceglie Napoli come sede elettiva per portare nel Sud Italia un nuovo modo di vivere la medicina estetica: più contemporaneo, trasparente, sicuro, inclusivo e accessibile, senza rinunciare a protocolli avanzati e standard clinici elevati.

Special guest della serata sarà M¥SS KETA, protagonista di un attesissimo ritorno a Napoli dopo oltre cinque anni di assenza, con un dj set e una selezione di brani dedicati.

L’opening party si preannuncia come uno degli eventi più attesi dell’inizio estate partenopeo con influencer, creator, artisti, medici e volti del panorama social e lifestyle italiano.

📍 Dettagli evento

Via Roberto Bracco 27-29, Napoli
Giovedì 4 giugno 2026
Ore 18:30 – 22:00

Cocktail di benvenuto • Tour esclusivo degli spazi • Dj set & live performance di M¥SS KETA • Welcome gift limited edition firmato BTX Bar

“BTX Caput Mundi”, la campagna multicanale di BTX Bar a Roma

La Primavera 2026 a Roma si tinge di rosa. Tra fine marzo e aprile, chi usufruirà dei servizi pubblici, ma anche chi passeggerà per le strade della Capitale, non potrà più ignorare BTX Bar – l’iconico brand che ha portato i Botox bar in Italia – lancia “BTX Caput Mundi”: la campagna di comunicazione multicanale pensata per portare la medicina estetica fuori dagli ambulatori e dentro la vita quotidiana dei romani.

Il concept creativo è tanto semplice quanto potente: far dialogare l’estetica monumentale della Roma antica con i nuovi codici della medicina estetica contemporanea.Nella bocca della Verità c’è una siringa, gli archi della fontana di Trevi ospitano colossali boccette di Botox®, la Creazione di Michelangelo celebra il gesto del medico estetico.
Con headline come: “In filler veritas”, “L’unico, l’eterno a Roma”, “Roma non è stata costruita in un giorno… Manco la mia faccia”.


Un linguaggio ironico, colto e pop insieme che trasforma il viaggio in metro e per la città della Grande Bellezza in una esperienza visiva nuova. Perché, fin dalla sua nascita nel 2021, BTX Bar propone  un nuovo modo di vivere la medicina estetica.

Dove vedere la campagna: metro, strada e digitale

Il cuore dell’iniziativa, grazie a un’attivazione di co-branding con Atac,  è il wrapping integrale di un vagone della metro A, la customizzazione di 1 milione di biglietti metrebus e la comunicazione su tutti canali ufficiali dell’azienda di mobilità capitolina. Ma il progetto si estende in modo capillare anche per strada su Totem LED (MUPI) digitali tra Barberini, Prati e via Veneto e su maxi affissioni Urban Vision.

Una strategia omnicanale pensata per massimizzare visibilità e frequenza, intercettando sia residenti, sia turisti nel cuore della Città Eterna.

Elemento chiave della campagna è l’integrazione con ATAC anche sul piano promozionale. Tutti i materiali comunicativi riportano infatti la dicitura: “Sconto riservato ai possessori di Metrebus Card”. Un incentivo concreto che trasforma la campagna di awareness del brand in un beneficio concreto per i residenti della Capitale che vogliono frequentare l’ambulatorio BTX Bar di via Sicilia 54, a pochi passi da Barberini.Con “BTX Caput Mundi”, BTX Bar sceglie Roma per consolidare la suamission urbi et orbi”: rendere la medicina estetica accessibile, contemporanea e parte della cultura pop nazionale. Puntando a ispirare anche l’immaginario internazionale che da sempre elegge Roma come crocevia ideale.
L’innovazione e la qualità dei trattamenti estetici con BTX Bar non sono più appannaggio della clinica di lusso, ma esperienza quotidiana, integrata nei luoghi della città e nel linguaggio delle persone.

BTX Cafè 4: “Io rompo” – Il beauty talk che trasforma la violenza di genere in consapevolezza e azione

Giovedì 27 novembre, negli spazi creativi delle IndustrieFluviali di Roma, BTX Cafè — il beauty talk del BTX Bar — ha portato in scena un episodio speciale e necessario: “Io rompo – Voci libere contro la violenza di genere”.
Un appuntamento che ha trasformato la conversazione sulla violenza sulle donne in un confronto autentico, plurale e coraggioso; unendo arte, empowerment e cultura come fronte comune per generare consapevolezza e cambiamento sociale.

Qui il video integrale della quarta puntata:

Arti, cultura ed empowerment: quando la bellezza diventa strumento di cambiamento

Il BTX Cafè conferma la sua missione: usare temi cari alla medicina estetica — cura di sé, identità, corpo — come porta d’ingresso per parlare di attualità, vita reale, società e sicurezza delle donne.

In partnership con DonnexStrada, associazione impegnata sul fronte della prevenzione, della tutela e del supporto di chi è vittima di violenza, il talk ha affrontato la violenza di genere da prospettive diverse. In scena artiste, professioniste, attiviste, performer ed educatrici, che ogni giorno operano sul campo per rompere pregiudizi e stereotipi e proporre buone pratiche per contrastare la violenza di genere.

Un parterre di donne protagoniste del cambiamento

Moderato come di consueto dalla giornalista Laura Bastianetto, il BTX Cafè 4 ha creato un clima di ascolto, confronto e profondità, dando spazio alle storie e alle visioni delle ospiti, emozionando e coinvolgendo attivamente il pubblico presente all’incontro gratuito.
Il risultato? Un racconto corale e dal respiro internazionale sul tema dell’identità, del ruolo e dei diritti del genere femminile che ha unito testimonianze, analisi dei dati, arti, medicina, diritti e cultura.

Le interviste di BTX Bar alle protagoniste della quarta puntata del BTX Cafè

Isabel Achaval – Giornalista e regista di Las Leonas

Con il suo documentario sulle donne migranti in Italia, Achaval ha portato all’attenzione la dimensione della dignità conquistata attraverso lo sport, la competizione sana e lo spirito di comunità.

Oggetto della discussione è stata anche l’altra sua docu-serie “Chi vuole parlare d’amore?” in cui due madri e registe – completamente all’oscuro della vita sentimentale e sessuale dei loro figli – hanno intervistato decine di adolescenti romani in un viaggio di scoperta tra generazioni, da sempre statutariamente non comunicanti.

«Tra i ragazzi abbiamo trovato il caos. Con un click hanno accesso a troppe informazioni, senza la padronanza di gestirle. L’impressione che abbiamo avuto – da adulti – è che i ragazzi abbiano paura dei sentimenti veri, dell’impegno, dell’amore. Anche gli amori tossici, lo stalkeraggio digitale, la dipendenza dalla pornografia vengono spesso pericolosamente normalizzati»

Irene De Cristofaro – Avvocata e legal advisor di DonnexStrada

L’avvocata e attivista di DonnexStarda ha riportato l’attenzione sulla distanza tra norme, statistica e vita reale, spiegando quanto sia urgente colmare il gender gap e rendere la sicurezza urbana e il supporto legale accessibili, rapidi e inclusivi per tutte e tutti.

«Parlando di dati, la violenza di genere può essere rappresentata come una specie di iceberg, la cui parte preponderante è proprio data da tutto ciò che è sommerso. Tutto quello che tu non puoi ancora registrare, che tu non puoi conoscere, che le persone non ti vogliono far conoscere, o non pensano di essere ancora in diritto o in dovere di farti conoscere. La totalità di questo iceberg è parte integrante della violenza di genere».

Lucero Velez Arrieta – Ballerina, attrice, imprenditrice culturale

Lucero Velez Arrieta ha raccontato il suo percorso di “donna empoderada” (emancipata) dal Messico all’Italia che, attraverso la danza e la recitazione, ha trovato il coraggio e la forza per conquistare finalmente la sua voce.

«Per me quel mondo – insieme alla famiglia a cui appartenevo – non era mio. Non potevo leggere libri, giocare a calcio, cantare, ballare o indossare una gonna più corta. Io invece volevo seguire il mio istinto e diventare qualcuno. Ma soprattutto volevo sentirmi amata. Fu per questo che decisi di venire in Italia.
Volevo un microfono. E me lo sono preso».

Letizia Nacci – Ballroom member

Attraverso la sua testimonianza ci ha portato nel mondo underground della ballroom culture, nata negli anni ’70 a New York, come spazio sicuro e di supporto – specialmente per gli afroamericani e i latini LGBTQ+ – offrendo un’alternativa alle famiglie biologiche che tendevano a rifiutarli.

L’intervento di Letizia conferma come anche una donna bianca e cisgender nel 2025 può avere la necessità di vivere la ballroom come spazio protetto di espressione e autodeterminazione.
Da danzatrice e futura psicoterapeuta, Letizia racconta:

«Il fatto di essere una donna con un corpo, semplicemente, porta di per se stesso dei connotati negativi. Il corpo femminile viene ancora troppo spesso oggettificato, stigmatizzato. La ballroom mi ha dato il potere di decidere io come far percepire il mio corpo e quindi la mia identità sessuale alle persone. Ed essere acclamata per questo e non impaurita o in colpa è una grandissima forma di terapia».

Valeria Perdonò – Attrice, autrice, co-founder di AMLETA

L’attrice ed attivista del collettivo Amleta – nato per denunciare abusi e violenze nel mondo dello spettacolo a discapito delle artiste donne – ha portato la prospettiva del mondo dello spettacolo, dove stereotipi, ruoli imposti e le discriminazioni sono ancora radicati. E condizionano l’immaginario collettivo.

Per cambiare la cultura è necessario cambiare le storie che raccontiamo.
«Vedere è potere. È importante domandarsi se i nostri desideri siano veramente liberi oppure se le narrazioni e le rappresentazioni non ci ingabbino in un’idea di noi che non è reale e non ci appartiene, andando a compromettere la nostra capacità di generare desiderio e di conseguenza di trasformare la realtà».

Giulietta Stirati – Professoressa di lettere al liceo Amaldi di Roma

In un momento in cui è acceso il dibattito sull’educazione sessuo-affettiva dei giovani, la Professoressa ha riportato il focus sulla scuola come primo presidio culturale. Si può fare “educazione sentimentale” anche nel liceo di una periferia difficile come Tor Bella Monaca, proponendo agli studenti dei “viaggi culturali” che vanno dai classici latini al cinema contemporaneo.

Attraverso le arti e la letteratura si può espandere il confine della conoscenza, ma anche toccare le coscienze e preparare un terreno fertile al confronto e alla crescita sana degli uomini e delle donne del futuro.

Le rivoluzioni si fanno anche attraverso la parola e il linguaggio:

«Attraverso il linguaggio noi donne abbiamo introiettato lo sguardo maschile. Occorre riconoscere che c’è una lingua che noi donne possiamo parlare e che però non abbiamo mai parlato, perché abbiamo sempre studiato e imparato la lingua degli uomini»

Camilla Di Pasquali – Medical Director & Founder BTX Bar

Camilla Di Pasquali ha riportato la discussione alla sua missione di chirurga plastica e medical director del BTX Bar: usare la cura di sé come forma di empowerment, mai come strumento di omologazione.

«Il pregiudizio regna sovrano anche nel mondo della medicina e della chirurgia. È un lavoro manuale, si fa con le mani, quindi una donna non lo sa fare. Ribaltare questi ed altri pregiudizi è il lavoro che facciamo anche al BTX Bar: vogliamo rovesciare lo stigma e far capire che la medicina estetica non è quella che ci hanno raccontato, quella degli eccessi. Il nostro messaggio è che vai bene come sei, da noi puoi venire esattamente come sei (in drag, cis o non binary). Il nostro compito è valorizzare quello che sei. Non quello che vorresti essere perché te l’hanno imposto»

Io rompo: episodio manifesto del BTX Bar

Questo quarto episodio del BTX Cafè ribadisce il suo valore di manifesto culturale per il BTX Bar. Rompendo il silenzio, attraverso una narrazione corale e il più possibile inclusiva, vuole rompere le narrazioni stereotipata della violenza di genere ma anche della bellezza.

BTX Bar conferma così il suo ruolo di laboratorio culturale contemporaneo, dove estetica e impegno sociale si incontrano, dando vita a conversazioni capaci di generare impatto reale nella comunità.