Storia di un sorriso ritrovato: quando il filler labbra cura una ferita interiore

Ci sono sorrisi che restano imprigionati per anni.
Non per mancanza di gioia, ma per vergogna.
Per chi convive con una cicatrice evidente o con asimmetrie del volto, sorridere o mostrare i denti diventa un gesto difficile, ansiogeno, talvolta doloroso. È come se, ad ogni risata, il mondo intero si concentrasse proprio lì, su quel dettaglio che si vorrebbe rimuovere.

È la storia di una giovane donna che, fin da neonata, ha convissuto con le cicatrici di un’operazione di labbro leporino (cheiloschisi). Anni di interventi chirurgici avevano restituito al suo volto la funzionalità, ma non la serenità di sorridere senza timore.

Arrivata in fine presso uno dei nostri ambulatori, ha vissuto (e ci ha fatto vivere a sua volta) la commozione di poter ritornare a sorridere liberamente. Tutto questo grazie ad una sapiente consulenza e a 10 minuti di trattamento di filler labbra eseguiti dalle mani esperte dei nostri medici estetici.

Che cos’è il labbro leporino? Cheloischisi e palatoschisi

Pensate a una bambina appena nata, che è già per tutti una principessa: parliamo di Blu Jerusalema, la primogenita di Gianluca Vacchi e Sharon Fonseca. Per mesi prima di nascere, la sua attesa è stata resa spettacolare da balletti social, coreografie virali a cui partecipavano la famiglia “allargata” di Vacchi-Fonseca, inclusi domestici ed animali di casa.

Ma il suo arrivo, cinque anni fa, ha inaugurato un nuovo capitolo dello storytelling dell’imprenditore, dj e re dei social. Dover annunciare, insieme al lieto evento, la preoccupazione che accomuna ogni genitore di dover gestire, subito dopo la nascita, una anomalia che deturpa il volto della propria neonata.

La cheloischisi (labbro leporino) e la palatoschisi (palato aperto) sono malformazioni congenite che si sviluppano nelle prime settimane di vita intrauterina, quando i tessuti del volto non si fondono correttamente.
La cheloischisi interessa il labbro superiore, creando una fessura visibile che può estendersi fino al naso; la palatoschisi coinvolge invece il palato, con possibili difficoltà nella respirazione, nell’alimentazione e nel linguaggio.

Il trattamento è, in prima battuta, chirurgico con una o più operazioni correttive che vengono effettuate nei primi mesi di vita e sono finalizzate a ripristinare la funzionalità della bocca e a migliorare il quadro sintomatologico (quindi le difficoltà nel parlare, nel succhiare il latte materno, ecc). A seguire il paziente nel corso della vita è un team di medici specialisti: il chirurgo plastico, l’odontostomatologo, il dentista insieme a prostodontista e ortodontista, il logopedista e lo psicologo.

Anche dopo la correzione chirurgica, queste condizioni possono lasciare segni visibili: cicatrici, asimmetrie, perdita di volume e disallineamento tra le due metà del labbro. Problemi non solo estetici, ma che hanno ricadute profonde a livello psicologico ed emotivo.

Un caso di labbro leporino trattato dalla Dott.ssa Camilla Di Pasquali al BTX Bar con filler all'acido ialuronico

Il ruolo del filler: un equilibrio ritrovato

La medicina estetica, in mani esperte, può intervenire per armonizzare i volumi e migliorare la simmetria del volto, anche in esiti post-operatori non ottimali. Come nel caso della nostra paziente operata in passato di labbro leporino.
Attraverso microiniezioni di filler a base di acido ialuronico, il medico può:

  • Ripristinare il volume del labbro superiore
  • Ammorbidire la cicatrice
  • Riequilibrare il contorno labiale
  • Migliorare la proporzione con il labbro inferiore

Nel caso della nostra paziente, il filler ha agito come un ponte tra le due metà del sorriso, ridonando non solo una armonia al volto, ma un booster di fiducia a chi lo indossa.

Medicina estetica: non solo bellezza, ma recupero di funzionalità e autostima

Sorriso gengivale, sudorazione eccessiva, asimmetrie facciali, ustioni, cicatrici post-operatorie o da acne, rimozione tatuaggi indesiderati. Oltre al trattamento delle cicatrici da labbro leporino, esistono altri interventi di medicina estetica che hanno un impatto anche psicologico:

  • Tossina botulinica per la correzione del sorriso gengivale (gummy smile).
  • Botox per iperidrosi ad ascelle, cuoio capelluto, mani e piedi.
  • Filler ricostruttivi per esiti di traumi o incidenti
  • Biorivitalizzazione per migliorare la qualità della pelle dopo ustioni o cicatrici
  • Laser frazionato per ridurre segni post-chirurgici
  • Trattamenti combinati per asimmetrie post-paralisi facciale

Il Metodo BTX Bar: precisione, empatia e personalizzazione

«La medicina estetica – commenta la nostra medical founder Camilla Di Pasqualiè chiamata cosi ma ha sempre un valore funzionale, se ben fatta. Se ci si focalizza solo sull’estetica è difficile apprezzare il miglioramento, ma solo il cambiamento».

Nel nostro approccio, ogni trattamento parte da un’analisi meticolosa delle proporzioni del volto e delle esigenze emotive del paziente.
Il metodo BTX Bar non si limita a “riempire” o “cancellare”: costruisce un progetto su misura, dove l’obiettivo finale è perseguire armonia e autenticità.

Quando la paziente si è guardata allo specchio dopo il trattamento, per la prima volta, ci ha regalato un sorriso pieno, senza trattenersi.

Scopri qui tutti i nostri trattamenti.

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Pro-aging e biostimolazione: il futuro della medicina estetica sostenibile

Per troppo tempo la medicina estetica è stata percepita come una corsa per cancellare i segni del tempo, un tentativo di fermare l’invecchiamento a tutti i costi. Oggi, grazie alla visione pro-aging, possiamo finalmente rapportarci all’invecchiamento cutaneo in un’ottica più evoluta e sostenibile, come ci spiega la Dott.ssa Camilla Di Pasquali, Founder e Medical Director di BTX Bar Italia.

Dall’anti-aging al pro-aging: una rivoluzione estetica e culturale

«Possiamo finalmente superare il concetto di medicina estetica anti-aging per parlare di medicina pro-aging» spiega la Dott.ssa Di Pasquali. «Non si tratta più di negare l’età, ma di accompagnare il naturale processo di invecchiamento, prevenendo e trattando i cambiamenti fisiologici della pelle senza snaturarci» .

Questo approccio fa parte di una medicina preventiva che sostiene la qualità della pelle nel tempo, mantenendola tonica, elastica e luminosa, senza stravolgerne la naturalezza.

La prevenzione comincia dallo stile di vita e dalla skincare quotidiana

Vivere con consapevolezza significa anche godere del sole, ma con le giuste precauzioni, e sostenere la pelle con trattamenti rigeneranti che stimolino la produzione di collagene ed elastina, prevenendo i danni causati dall’ossidazione cellulare e dal fotoinvecchiamento.


Secondo la Dott.ssa Di Pasquali, la cura della pelle parte da gesti semplici ma essenziali:

  • idratazione quotidiana per mantenere la barriera cutanea in salute
  • protezione solare tutto l’anno
  • detersione costante per eliminare agenti inquinanti

“Alla base di tutto” – precisa la Dott.ssa Di Pasquali – “c’è uno stile di vita sano e una corretta esposizione al sole, che non deve essere demonizzato ma vissuto con consapevolezza: la protezione solare è necessaria tutto l’anno, non solo in estate. Allo stesso modo, dobbiamo proteggere la pelle dagli agenti inquinanti cittadini e prendercene cura con una pulizia e idratazione quotidiana.”

Non solo anni, ma stili di vita

Uno stile di vita sano, che include una corretta alimentazione, attività fisica regolare, sonno adeguato e gestione dello stress, è fondamentale per la prevenzione di molte malattie e per il mantenimento del benessere generale.
E, al di là delle premesse genetiche, la nostra pelle è la cartina al tornasole di tutti questi fattori.

Lo stress, il sonno irregolare, una alimentazione scorretta, una idratazione insufficiente, una eccessiva esposizione al sole senza protezione, fumo e alcool segnano la pelle ed accelerano il processo di invecchiamento ed il decadimento cutaneo.

Biostimolazione: il trattamento pro-aging che riattiva la pelle

Al centro della filosofia pro-aging c’è la biostimolazione, un trattamento che attraverso microiniezioni nel derma introduce sostanze biorivitalizzanti come:

  • Acido ialuronico libero, che migliora l’idratazione profonda della pelle
  • Idrossiapatite di calcio, stimolante del collagene
  • Acido polilattico, per migliorare tono, compattezza ed elasticità
  • Vitamine, aminoacidi e peptidi, nutrienti essenziali per i fibroblasti
  • Peeling chimici, per il rinnovamento cutaneo
  • Tossina botulinica diluita, non solo per la classica azione sulle rughe dinamiche, ma anche in combinazione con sostanze idratanti, per affinare la texture e ridurre la produzione di sebo
  • Laser frazionati e Q-switched, contro discromie, pori dilatati e segni del tempo

Queste sostanze e procedure stimolano i fibroblasti a riattivare la produzione di collagene ed elastina, essenziali per mantenere la pelle giovane e compatta.

Come funziona la biostimolazione? Tempi e risultati

Una seduta di biostimolazione dura circa 20-30 minuti, eseguito con aghi molto sottili, è quasi indolore e può lasciare un leggero rossore o gonfiore che scompare in poche ore. Il trattamento può essere effettuato su:

  • Viso
  • Collo
  • Décolleté
  • Mani
  • Altre aree del corpo segnate da perdita di tono o elasticità

Il futuro della medicina estetica? Autenticità e sostenibilità

«Il futuro della medicina estetica non è il congelamento dell’espressione – conclude la Dott.ssa Di Pasquali – ma un accompagnamento dolce e rispettoso della propria unicità. Noi del Botox Bar ci impegniamo ogni giorno per costruire insieme a chi ci sceglie un percorso di bellezza autentica, non standardizzata, sostenibile nel tempo»

Il vero obiettivo della medicina estetica pro-aging non è cancellare il tempo, ma imparare a viverlo al meglio, con una pelle sana, forte e radiosa.

Alessandro Malossi X BTX Bar: l’arte incontra l’autenticità

BTX Bar annuncia una nuova collaborazione con Alessandro Malossi, tra i digital artist più iconici del panorama italiano contemporaneo. Il risultato? Una serie di artworks che traducono in immagini potenti e simboliche il messaggio di autenticità e autodeterminazione al centro della campagna Stop Being Fake, lanciata in occasione dell’adesione alle iniziative per il Pride Month.

Il progetto nasce da un processo di concettualizzazione visiva condivisa: composizioni fotografiche ad alto contrasto cromatico, oggetti simbolici, testi integrati e un linguaggio pop e diretto, per raccontare, senza filtri, un’estetica che non è mai solo forma, ma anche pensiero.

Tra le opere, spicca una rivisitazione de “La Creazione” di Michelangelo: un gesto iconico che diventa metafora del nostro modo di intendere la medicina estetica, come possibilità di relazione, scelta consapevole, atto creativo.

Quando la medicina estetica incontra l’Arte,
ed è subito la Creazione.


È questo il claim scelto per il lancio social della collaborazione, che segna anche una nuova fase sperimentale per il BTX Bar: un brand che si misura con il linguaggio delle arti visive contemporanee per reinterpretare la nostra società e costruire visual nuovi, coraggiosi e liberi da stereotipi.

BTX Bar non si limita a offrire trattamenti: produce immaginari, genera discorsi, crea visioni. E con Malossi, tutto questo prende forma, colore e potenza.

Photoaging: cos’è, come prevenirlo e i trattamenti più efficaci per contrastarlo

Che cos’è il photoaging e perché è importante conoscerlo

Il photoaging, o fotoinvecchiamento cutaneo, è una forma di invecchiamento della pelle causata principalmente dall’esposizione ai raggi ultravioletti (UV), sia solari che artificiali. A differenza del normale chronoaging, legato all’età anagrafica, il photoaging colpisce soprattutto le aree foto-esposte come viso, collo, décolleté e mani.

Il sole è resposabile per l’80% dei segni dell’invecchiamento sul viso, anche in soggetti giovani, causando:

  • Rughe sottili
  • Discromie (macchie cutanee)
  • Perdita di tono e luminosità
  • Ridotta elasticità della pelle

I danni del sole sulla pelle: un rischio sottovalutato

Il sole è vita, ma può diventare un nemico della pelle se non ci si protegge adeguatamente.
L’esposizione non protetta ai raggi UVA e UVB:

  • Danneggiano il DNA cellulare producendo difetti genetici o mutazioni che possono portare a cancro della pelle e l’invecchiamento precoce
  • Stimolano la formazione di radicali liberi
  • Alterano le fibre di collagene ed elastina

Il risultato è un’accelerazione dell’invecchiamento cutaneo, che può essere evitata adottando comportamenti corretti tutto l’anno, anche nelle giornate nuvolose.


La prevenzione è la strategia più efficace contro il fotoinvecchiamento.
Secondo la Dott.ssa Ilaria Capuano, specialista in medicina estetica del BTX Bar di Roma, la skincare routine ideale per prevenire e contrastare il photoaging consiste in:

🧴 Protezione solare quotidiana:
Usare ogni mattina una crema viso idratante con SPF 50+, schermatura UVA/UVB e infrarossi, anche in città.

💉 Peeling delicati in primavera e estate:
Ideali quelli a base di acido cogico e TCA tamponato, che uniformano l’incarnato, stimolano il collagene e non sensibilizzano al sole.


I trattamenti medico-estetici per contrastare il photoaging

In autunno e inverno è possibile intervenire in profondità con trattamenti più intensivi:

🔬 Peeling medi al TCA (acido tricloroacetico):
Aiutano a levigare la pelle, eliminare discromie e riattivare il turnover cellulare.

🔦 Laser Q-Switched:
Tecnologia precisa e selettiva, come il Laser Harmony XL Pro che agisce sulle macchie cutanee senza danneggiare i tessuti sani.

Laser frazionato non ablativo:
Stimola il ringiovanimento cutaneo in profondità, migliorando tono, texture e luminosità del viso.

💧 Biorivitalizzazione con acido ialuronico:
Un mix di vitamine, aminoacidi e acido ialuronico per preparare la pelle all’estate e rigenerarla dopo l’esposizione solare.


Photoaging: conclusioni e consigli finali

Contrastare il photoaging non significa rinunciare al sole, ma imparare a vivere l’esposizione in modo intelligente e protetto, non solo d’estate ma per tutto l’anno.
La cura della pelle non è solo una questione estetica, ma un vero atto di salute e benessere quotidiano.

Scegli prodotti di qualità, affidati a specialisti qualificati e non dimenticare mai la protezione solare: è il primo gesto di bellezza anti-età.

Prenota qui il tuo trattamento preferito.

Botox shaming e senso di colpa: quando il botox diventa reato morale

di Anna Benedetto

Reato di botox. Colpevoli tutti: chi lo fa, chi non lo fa, chi lo desidera ma non lo ammette, chi lo fa ma non lo dice e chi invece ne parla troppo in giro. A salire sul patibolo, soprattutto le donne. Meglio se mature, quindi di per sé già “colpevoli” di invecchiare. Giudici e boia sono spesso “le amiche”, i colleghi, i familiari, persone vicine alla cerchia di appartenenza e per questo influenti. E poi ci sono i “vecchi amici” da cui è impossibile separarsi, come il Super-Io, il nostro acerrimo giudice interiore.

Donne Vip e inquisizione

Se il tema è “donne Vip e bellezza”, il clima poi è quello da Grande Inquisizione, dove follower, haters e giornalisti sono sempre pronti a mettere le mani sulla tastiera per trasformarsi in “infallibili” Torquemada.
Da Jennifer Lopez, 55 anni, anche detta “J-gLOw” per la sua pelle splendida “come diamante” (cit. Marcella Bella), regolarmente presa d’assalto dai suoi follower più propensi a pensare che il suo segreto di bellezza sia il Botox, più che l’olio di oliva e la sua miracolosa skincare.
«Per favore non chiamatemi bugiarda – commenta Lopez – Per la 500 milionesima volta…Non ho mai fatto il Botox o usato altri trattamenti iniettabili!!».

Per chi invece non ha mai detto di essere”like a Virgin” rispetto agli interventi di medicina estetica – vedi Madonna of course – scatta la gogna. Tra le tante shitstorm riservate alla cantante, una volta superati i 60, è la gragnola di commenti ricevuti dopo la sua apparizione alla  65ª edizione dei Grammy nel 2023.

Madonna stessa ha risposto a queste critiche con un lungo post su Instagram, denunciando un atteggiamento di “ageismo e misoginia” nei confronti di una donna che, pur essendo diventata una icona, non ha mai smesso di lavorare duro e di fare da apripista a tutte le donne che verranno dopo di lei perché possano avere vita più facile in avvenire.


«Ancora una volta – dice Miss Ciccone – mi trovo sotto il riflesso dell’ageismo e della misoginia che permeano il mondo in cui viviamo. Un mondo che si rifiuta di celebrare le donne dopo i 45 anni e sente il bisogno di punirle se continuano a essere forti di volontà, lavoratrici e avventurose».

Al suo sopracciglio, scatenate l’inferno

In Italia, la pressione sociale sulle donne che scelgono di sottoporsi a trattamenti estetici come il Botox è forse ancora più forte. Lo sa bene Patty Pravo, la cui intervista a “Belve” del 2023 è diventata virale, proprio per aver detto di non essersi mai rifatta niente, di fronte ad una spaesata Francesca Fagnani.

Chi invece va in onda subito dopo una fiala di Botox rischia di sentirsi chiamare “mostro”, “sorcio” o “trans”. È solo uno tra gli ultimi casi quello della conduttrice TV Veronica Maya, vittima di Botox shaming a causa del suo sopracciglio asimmetrico, causato da una iniezione di tossina botulinica fatta troppo a ridosso di una trasmissione e dunque non ancora assestata.

Parallelamente, le dive che decidono di non ricorrere alla medicina estetica o di invecchiare naturalmente spesso subiscono le più aspre dimostrazioni di ageismo.
Come se un un corpo – come quello della donna – che nei media e nella pubblicità è visibile solo se viene “sessualizzato”, non avesse più scena né dignità una volta decisa la “data di scadenza”.

Eva, la Bellezza e il mito del sacrificio

Anche per le donne “normali”, quando si tratta di aspetto estetico, i riflettori restano accesi. Ed è sempre stato così. Nel corso della storia, la bellezza – soprattutto femminile – è stata la lente della visibilità e dell’inclusione sociale.
Suo immancabile corollario: il sacrificio.
Dai busti vittoriani ai tacchi vertiginosi, dagli impacchi tossici di bellezza al piombo delle corti rinascimentali fino alle pratiche più estreme delle tribù Masai.
Il dolore a cui sottoporsi per perseguire determinati risultati estetici era il pegno da pagare per “meritare” di essere ammirate e corteggiate.
Di essere “viste”, nella maggior parte dei casi.
Un retaggio sociale, antropologico, estetico che ha plasmato non solo i canoni, ma anche il nostro modo di percepire noi stesse.
L’acne, la cellulite, il peso corporeo, l’età che avanza, ancora oggi sono tra i nemici più acerrimi del benessere emotivo che una donna incontra nella sua vita fisiologica. 

Il senso di colpa ha rimpiazzato il corsetto

E oggi? Il senso di colpa è il nuovo busto contenitivo.
Le donne, oggi, sembrano incastrate in un paradosso perfetto: si sentono in colpa sia quando decidono di ricorrere alla medicina estetica – accusate di essere superficiali, insicure, artefatte, eccessive, esibizioniste – sia quando non lo fanno. E si sentono inadeguate, trascurate, colpevoli di non aver fatto “abbastanza” per migliorarsi.
Non abbastanza dieta. Non abbastanza fitness. Non abbastanza skincare, sonno, meditazione, detox o il nuovo trend di benessere del momento.
Questo avviene, però, principalmente in Italia dove il culto del “naturale, ma non troppo” si accompagna alla condanna pubblica del bisturi e della siringa.
All’opposto, in Paesi come la Corea del Sud la chirurgia estetica e i vari “rituali di bellezza” sconfinano nell’ossessione, considerati un passaggio quasi obbligato nella costruzione del successo sociale e professionale.
Nella nostra fetta di mondo, il mantra del self care è diventato una trappola a due vie: se ti prendi cura di te con strumenti medici, sei giudicata. Se non lo fai, sei comunque giudicata (anche da te stessa).
Il risultato? Una generazione di donne iper-performanti, con l’autostima ad orologeria e il senso di colpa come partner fisso.
Ma il vero tema non è l’estetica. È la narrazione tossica del dover sentirsi “abbastanza” per qualcun altro. Per l’occhio di chi guarda. Per il filtro di Tik Tok. A prova di dito dei follower, sempre pronti a commentare. Una battaglia impari, che miete vittime silenziose.
E allora forse è ora di smettere di cercare la perfezione e iniziare a cercare la libertà: quella di scegliere, senza sentirsi sbagliate in ogni caso.

I benefici psicologici del Botox: evidenze scientifiche

La Scienza ci assolve. Lo avreste mai detto?
Diversi studi scientifici recenti dimostrano che i trattamenti come il Botox, se realizzati in modo armonico e personalizzato, possono migliorare l’umore, la percezione di sé e la qualità delle interazioni sociali.
il Botox può avere effetti positivi sul benessere psicologico. Una meta-analisi del 2024 ha evidenziato come le iniezioni di Botox riducano i sintomi di depressione lieve o moderata, migliorando l’autostima e la percezione corporea dei pazienti.
Il meccanismo alla base di questo beneficio è legato alla teoria del feedback facciale, secondo cui le espressioni del volto influenzano le emozioni. Riducendo le rughe di espressione negative, il Botox può contribuire a migliorare l’umore e a ridurre ansia e depressione. Inoltre, oltre il 70% dei pazienti trattati ha riportato un miglioramento significativo della propria immagine corporea, con un conseguente aumento della fiducia in se stessi e del benessere mentale.
Un altro studio mette in evidenza un effetto benefico sul trattamento della depressione paragonabile all’uso di farmaci. Solo per citarne alcuni.

In sintesi: quando ti vedi meglio, ti senti meglio.
E questo ha un impatto reale, misurabile, sulla tua vita.
Con ricadute sulle relazioni sociali, il lavoro, il menage familiare e la psiche.

La campagna di BTX Bar per una medicina estetica sicura

In scienza e coscienza. Due termini che non andrebbero mai separati. Soprattutto dagli “addetti ai lavori”.
La medicina estetica non è un trucco per nascondersi o omologarsi, ma uno strumento per sentirsi più in armonia con se stessi. E il punto non è “rifarsi”, ma non farsi male con aspettative irrealistiche o – ancor peggio – affidandole nelle mani di improvvisati.

Secondo un recente report dei NAS, solo a Roma, il 25% dei centri estetici risulta fuorilegge. C’è chi “esercita”, senza avere una professione: a casa, in centri estetici, parrucchieri, hall di hotel.
L’offerta di questi improvvisati “Doctor Frankenstein” accoglie, del resto, una domanda sempre in crescita. Il mercato della medicina estetica in Italia è un trend in aumento per tutti i segmenti d’età, dove la richiesta delle donne rappresenta l’80% del mercato e la fascia d’età 19-34 effettua il 40-45% delle procedure ed è la più influenzata dalle mode e dai trend social.

Urge pertanto una “presa in carico” etica, ancor prima che medico-scientifica, di ogni potenziale paziente. È fondamentale che ogni donna possa scegliere liberamente di prendersi cura del proprio aspetto, senza subire giudizi o colpevolizzazioni.
Ma soprattutto che possa farlo in sicurezza in un ambulatorio, per mano di un medico specialista.
Nelle testimonianze di donne “sfigurate” da reazioni avverse, causate da trattamenti effettuati da mani e in contesti non professionali, il senso di colpa campeggia incontrastato.
Il “Cosa ho fatto?!” si sostituisce al “Cosa mi hanno fatto?!.
Come se la responsabilità di un intervento chirurgico andato male potesse ricadere sul paziente sotto anestesia. Tutto questo a dimostrazione del retaggio psicologico di cui abbiamo parlato.

Affidarsi a medici professionisti certificati garantisce non solo la sicurezza dei trattamenti, ma anche un percorso che valorizzi il benessere psicofisico complessivo, riconoscendo il Botox non solo come un trattamento estetico, ma anche come un possibile alleato per il benessere psicologico.
Il Botox Bar ha lanciato questa campagna di informazione, perchè la bellezza può essere una scelta, ma la sicurezza non dovrebbe esserlo mai.

Fringe Benefit 2025: Adesso l’azienda ti paga i trattamenti estetici!

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In un mercato del lavoro sempre più attento al work-life balance, le aziende italiane puntano su benefit aziendali che vadano oltre la retribuzione. Dai buoni pasto all’auto aziendale, fino ai trattamenti estetici (sì, avete letto bene!), i Fringe Benefit sono la chiave per “coccolare” i dipendenti, aumentare la produttività e per migliorare il bilancio casa-lavoro e la qualità della vita professionale

Cosa Sono i Fringe Benefit?

Facciamo un rapido passo indietro per domandarci: cosa si intende quando ci si riferisce ai benefit aziendali? Si parla di beni e servizi che un’azienda mette a disposizione dei propri dipendenti in aggiunta alla retribuzione monetaria. Questi compensi non monetari integrano lo stipendio principale e possono assumere diverse forme, dalle auto aziendali ai buoni pasto, dalle polizze sanitarie ai corsi di formazione professionale.

A differenza dei tradizionali servizi di welfare aziendale (come check-up medici, assistenza ai familiari, copertura delle spese per l’istruzione dei figli, borse di studio e previdenza integrativa), i fringe benefit 2024 si concentrano su vantaggi immediati che migliorano la quotidianità del lavoratore.

I Principali Tipi di Benefit Aziendali

Tra i benefit aziendali più apprezzati troviamo:

  • Buoni pasto e buoni acquisto
  • Auto aziendale e benefit di mobilità
  • Abbonamenti a palestre e centri benessere
  • Polizze sanitarie integrative
  • Dispositivi tecnologici (smartphone, laptop)
  • Corsi di formazione e aggiornamento professionale

Una Novità nel Mondo dei Fringe Benefit: Il Botox Bar

Edenred e Satispay, due delle maggiori società che erogano servizi di fringe benefit in Italia, hanno recentemente ampliato la loro offerta includendo anche i trattamenti estetici del BTX Bar, che diventa la prima rete di ambulatori di medicina estetica in Italia ad offrirti un’opportunità del genere, esclusiva per il vostro benessere personale, semplicemente utilizzando il codice generato dall’apposita app oppure presentando il buono acquisto presso il BotoxBar.

Perché Scegliere i Trattamenti BTX Bar® con i Fringe Benefit?

  • ✅ Sicurezza: Medici certificati e prodotti tracciabili.
  • ✅ Comodità: servizio disponibile in tutte le sedi a Roma, Milano e Monza
  • ✅ (Vantaggio fiscale: Deduzione totale per l’azienda!)
  • ✅ La gioia di farsi trattamenti di medicina estetica offerti dall’azienda

Un Vantaggio per tutti

I Fringe Benefit rappresentano un’importante opportunità sia per i dipendenti che per le aziende. e aziende che li offrono beneficiano di una deduzione fiscale al 100% ai fini del calcolo delle imposte, rendendo questi strumenti particolarmente interessanti anche dal punto di vista economico e fiscale.

Con l’inclusione di servizi come quelli offerti dal Botox Bar, il panorama dei benefit aziendali si arricchisce ulteriormente, offrendo possibilità sempre più personalizzate per migliorare il benessere e la soddisfazione lavorativa.

Per approfondire ulteriormente il tema dei fringe benefit e scoprire in quali altri luoghi potete usufruire di questi servizi, vi consigliamo di consultare questa guida completa.

Non esitate a contattarci per un appuntamento! Se hai benefit aziendali ma hai anche qualche dubbio, contattaci e saremo prontissimi ad assecondare ogni tua richiesta.

Gummy smile: come correggerlo con filler e Botox

Gummy Smile: filler o Botox?

Il sorriso gengivale, o gummy smile, indica una condizione in cui si espone una porzione eccessiva di gengive superiori quando si sorride. Anche detto “sorriso cavallino”, questo fenomeno può risultare per alcune persone un inestetismo, psicologicamente problematico fino al punto di inibire il sorriso. Questa condizione riguarda il 10% della popolazione.

Cause del sorriso gengivale

La causa di un gummy smile può essere attribuita a diversi fattori, tra cui:

  • ipersviluppo del muscolo elevatore del labbro superiore: questo muscolo, se troppo attivo, solleva eccessivamente il labbro superiore durante il sorriso, esponendo le gengive;
  • posizione e lunghezza del labbro superiore: un labbro superiore più corto o troppo mobile può accentuare l’esposizione delle gengive;
  • iperplasia gengivale: un aumento del volume del tessuto gengivale può portare a un sorriso che espone più gengiva del normale;
  • denti corti o posizione dei denti: problemi ortodontici, come i denti che non si estendono abbastanza o sono troppo corti, possono contribuire a determinare questo effetto.

Implicazioni psicologiche

Il gummy smile, se percepito come un difetto estetico, può avere un impatto sulla qualità della vita dei pazienti, causando insicurezze nel sorriso e influenzando la loro autostima.

Questo può portare a:

  • evitare di sorridere apertamente
  • difficoltà nelle interazioni sociali e professionali
  • una sensazione di disconnessione con l’immagine corporea
Il sorriso gengivale di Miley Cyrus: prima e dopo

Trattamento con filler o Botox

Ci sono diverse opzioni per correggere il sorriso gengivale. Si va da esercizi specifici per allenare i muscoli facciali ed attenuare l’effetto, a trattamenti correttivi non invasivi (e reversibili) come il Botox e i filler, ad opzioni ortodontiche, fino a ricorrere alla chirurgia maxillo-facciale .

In medicina estetica la prima valutazione viene fatta sulle proporzioni e i volumi delle labbra. I filler dermici di acido ialuronico sono molto efficaci, specialmente se in presenza di labbra sottili, che accentuano la già eccessiva esposizione delle gengive. Aumentando il volume alle labbra, migliorando il contorno ed armonizzando il sorriso, minimizzando la quantità di gengiva esposta. 

l trattamento con il Botox (tossina botulinica di tipo A) è un’altra soluzione ugualmente rapida e non invasiva, che mira a ridurre l’attività muscolare che solleva eccessivamente il labbro superiore. È una delle opzioni più comuni in medicina estetica per correggere questo inestetismo senza la necessità di interventi chirurgici.

Il Botox agisce bloccando la trasmissione nervosa nei muscoli trattati, mettendo “a riposo” in maniera temporanea la loro attività. Nel caso del sorriso gengivale, la tossina botulinica viene iniettata nel muscolo elevatore del labbro superiore per:

  • ridurre l’iperattività del muscolo che solleva il labbro
  • contenere l’esposizione eccessiva delle gengive durante il sorriso
  • restituire un sorriso più equilibrato e naturale.
Gummy smile: prima e dopo trattamento con Botox
Gummy smile: prima e dopo trattamento con Botox

Tecnica di iniezione

Il trattamento è rapido e minimamente invasivo. Vengono effettuate piccole iniezioni di Botox (tipicamente da 4 a 6 punti) nei muscoli elevatori del labbro superiore, in un’area specifica sopra gli incisivi centrali e laterali.

La quantità di Botox somministrata varia in base alla forza del muscolo elevatore del labbro superiore e alla risposta individuale del paziente.

Durata degli Effetti

Il trattamento a base di filler è immediatamente visibile a fine trattamento ed ha una durata media di circa dai 4 ai 6 mesi, al termine dei quali è possibile procedere con un ulteriore iniezione per mantenere il risultato desiderato. 

Gli effetti della tossina botulinica per correggere il sorriso gengivale si manifestano invece dopo 3-5 giorni, raggiungendo il massimo effetto in circa 2 settimane. La durata dell’effetto varia da paziente a paziente, ma generalmente dura tra i 3 e i 6 mesi. Successivamente, qualora il paziente lo desideri, sarà necessario ripetere il trattamento.

Vantaggi di acido ialuronico e Botox

  • Non invasivo: Non richiede incisioni o periodi di recupero.
  • Minimo dolore: Le iniezioni sono rapide e generalmente ben tollerate.
  • Risultati naturali: Il trattamento dona un sorriso più equilibrato senza alterare la naturale espressione del volto.
  • Recupero rapido: Il paziente può tornare alle attività quotidiane subito dopo il trattamento.
  • Soluzione reversibile e non chirurgica: non si tratta di una soluzione definitiva. Una volta svaniti gli effetti della tossina botulinica, il paziente è libero di decidere se e quando ripeterlo nell’arco della vita.

Considerazioni e limitazioni

Sebbene i trattamenti con filler e Botox per il gummy smile siano sicuri ed efficaci, non sono adatti a tutti i pazienti. Occorre considerare alcuni fattori:

  • Follow-up e controllo del trattamento: poiché si tratta di una soluzione temporanea, è necessario che il medico estetico monitori l’effetto e pianifichi eventuali ritocchi per mantenere i risultati desiderati.
  • Casi di eccessiva iperplasia gengivale o problemi dentali: in questi casi, il trattamento con filler e/o botox potrebbero non essere sufficiente e potrebbe invece essere necessario un intervento chirurgico o odontoiatrico aggiuntivo.
  • Efficacia variabile: non tutti i pazienti rispondono allo stesso modo al botox, e alcuni potrebbero necessitare di dosi maggiori o iniezioni multiple per ottenere i risultati desiderati.

Il consiglio della Dottoressa Martina Aliberto

Il gummy smile è una condizione comune che può avere un impatto estetico significativo sulla percezione di sé del paziente, limitandolo nell’espressività della gioia attraverso il sorriso. Il trattamento con filler e Botox , come abbiamo potuto vedere durante la nostra Masterclass alla Rinascente (QUI) offre una soluzione non invasiva, rapida e sicura per migliorare l’equilibrio estetico del sorriso. Sebbene non siano soluzioni applicabili a tutti i tipi di sorriso gengivale, rappresentano una delle opzioni principali per i pazienti che cercano un risultato naturale e senza chirurgia. La personalizzazione del trattamento e la valutazione attenta delle caratteristiche individuali del paziente sono sempre fondamentali per garantire il successo dell’intervento di medicina estetica.


Questo articolo è stato scritto dalla Dottoressa Martina Aliberto
Medico Estetico presso il BTX Bar Italia di Milano

Semaglutide face: i rimedi della medicina estetica

Semaglutide face: i rimedi della medicina estetica

L’obesità è una malattia cronica, complessa e multifattoriale. Il suo trattamento, per essere efficace e duraturo, richiede un approccio medico multidisciplinare, informando e coinvolgendo il paziente in ogni decisione.

Nel giorno internazionale del “World Obesity Day” ripercorreremo i più recenti progressi della scienza medica nella lotta a questa epidemia che colpisce nel mondo oltre un miliardo di persone (si stima che entro il 2035 metà della popolazione mondiale sarà in sovrappeso od obesa). Scopriremo come la chirurgia e soprattutto la medicina estetica siano diventate le migliori alleate di medici internisti, endocrinologi, nutrizionisti, chirurghi bariatrici e psicologi ma soprattutto del paziente che intende rivoluzionare il suo “sistema” metabolico ma soprattutto psico-fisico.

Chi è affetto da questa malattia, oltre a dover quotidianamente trovare motivazione e combattere lo stigma di una società (talvolta anche quella medica più retriva) grassofobica che discrimina e colpevolizza le persone dai corpi “non conformi”, rischia di perdere la gioia di dimagrire.

I danni collaterali di un dimagrimento importante

Dimagrire e sentirsi più brutti è un paradosso. E pure i “danni collaterali” di un dimagrimento importante possono essere una serie di inestetismi, che rendono viso e altre parti del corpo cadenti e poco toniche. Il viso si scava, con l’emersione di segni e nuove rughe, la lassità cutanea diventa generalizzata, la pelle in molte aree del corpo diventa flaccida, con eccessi che talvolta possono necessitare di una rimozione chirurgica.

Grazie ai progressi medici più recenti nel trattamento dell’obesità, la perdita di peso può anche essere molto veloce. Esiste una vasta gamma di interventi di chirurgia bariatrica, più o meno invasivi, così come è possibile, oggi, prescrivere (a partire da certi livelli di obesità e/o comorbidità con altre patologie) “nuovi” farmaci come liraglutide, semaglutide o tirzepatide, utilizzati finora per il trattamento del diabete.

Esattamente come questi farmaci hanno risolto, in alcuni casi, condizioni di obesità un tempo trattabili solo chirurgicamente, la medicina estetica si è evoluta al punto di sostituirsi con successo alla chirurgia estetica per trattare alcuni degli inestetismi legati ad una perdita di peso massiva.

Semaglutide face e perdita di peso

Si parla di «Semaglutide face» o di «Ozempic face» per indicare la perdita di volume su viso e collo causati da una perdita di peso veloce, ottenuta grazie all’uso del farmaco, un fenomeno degli ultimi anni. Reso celebre dalle star di Hollywood che lo usano per perdere chili velocemente, in Italia il suo uso dal 2024 è autorizzato anche per il trattamento dell’obesità.

Il principio attivo di questo medicinale (il cui nome commerciale in Italia è Ozempic o Wegovy) è la semaglutide: una molecola che – semplificando – agisce ingannando il cervello per creare una sensazione di sazietà e pienezza, riducendo la frequenza e l’intensità dell’appetito, rallentando lo svuotamento dello stomaco e spingendo chi la assume a preferire cibi più salutari rispetto a quelli ad alto contenuto di grassi e calorici.

Ozempic face: gli eccessi delle star

L’effetto di invecchiamento sul volto

Nei pazienti il trattamento con semaglutide comporta:

  • perdita media di peso corporeo del 21,1%;
  • riduzione del volume del grasso temporale superficiale del 41,8%;
  • perdita volumetrica del 69,9% nel grasso superficiale delle guance.

I pazienti in trattamento con semaglutide appaiono mediamente 5 anni più anziani rispetto a quelli non sottoposti a tale terapia. Il repentino dimagrimento determina infatti significative alterazioni volumetriche del volto simili a quelle tipiche dei processi di invecchiamento.

Gli “effetti collaterali” della semaglutide face sono direttamente proporzionali alla velocità a cui è avvenuto il dimagrimento e all’età del soggetto: in quelli più giovani le strutture connettivali sono più resistenti e la pelle, più tonica, mantiene una maggiore elasticità. Su un viso più maturo invece la qualità della pelle è più ridotta e soggetta a gravità, indebolimento muscolare e riassorbimento osseo. Su soggetti over 40 il decadimento è dovuto non solo al dimagrimento, ma anche agli iniziali processi di invecchiamento: riassorbimento osseo, involuzione dei compartimenti profondi e lassità muscolo- legamentosa.sa.erdita di peso accelera ulteriormente il naturale processo di invecchiamento del volto.

Prevenzione e trattamento con la medicina estetica

La medicina estetica può migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti obesi o ex-obesi attraverso diverse procedure che affrontano i problemi estetici e funzionali derivanti dalla perdita di peso. Insieme a una perdita di peso graduale, una dieta equilibrata e la ginnastica facciale, la medicina estetica si è imposta come il gold standard delle strategie per prevenire e/o intervenire su queste problematiche.

Il numero di trattamenti non chirurgici per il miglioramento della lassità cutanea corporea è in crescita in tutto il mondo, salendo, in soli 4 anni, al 40,9% dal 2019 al 2023. A seguire le principali indicazioni di trattamento, secondo la gravità delle condizioni di partenza del paziente:

  • Filler dermici per la bioristrutturazione del volto
  • Procedure di lifting non chirurgico (es. dispositivi a base di radiofrequenze)
  • Lipofilling
  • Chirurgia

Un “case study” della Dottoressa Camilla Di Pasquali

Non solo i pazienti, ma anche la comunità scientifica necessita di formazione rispetto a queste nuove tendenze, risolutive senza essere invasive, della medicina estetica.

A tal proposito, la Dott.ssa Camilla Di Pasquali, chirurgo plastico, fondatrice e Medical Director BTX Bar, è stata panelist e live injection trainer nel corso del 26° Congresso Internazionale di Chirurgia e Medicina Estetica della SIES (Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica), lo scorso febbraio a Bologna.

Camilla Di Pasquali, Medical Founder BTX Bar Italia
Camilla Di Pasquali, Medical Director BTX Bar

Scelta da Allergan Medical Institute come trainer nei suoi centri di eccellenza e confermata per il suo expertise in sede congressuale, la Dott.ssa Di Pasquali a Bologna ha trattato, davanti a una platea gremita di colleghi medici, il caso di Anna, una donna over 50, fino a quel momento mai sottoposta a trattamenti di medicina estetica.

«Abbiamo fatto un trattamento multilayer con filler ibrido anti-age per il viso HArmonyca – ci spiega la Dott.ssa Di Pasquali – ovvero, in base alla necessità della paziente, abbiamo ricostruito riassorbimento osseo e tessuti profondi con acido ialuronico specifico per la zona. Abbiamo inoltre migliorato la proiezione strutturale del mento che era carente di costituzione e rimesso in tensione i legamenti del sistema muscolo aponeurotico del viso. In ultimo, con un prodotto in grado di migliorare la qualità cutanea, abbiamo trattato zigomo, zona precarotidea e angolo della mandibola per trazione e ripristino della componente collagenica cutanea». 

MD codes per una bellezza dinamica emozionale

Le tecniche di iniezione dell’acido ialuronico messe in pratica dalla Dott.ssa Di Pasquali sono state codificate dal Dottor Mauricio De Maio, chirurgo plastico brasiliano, pioniere del concetto di “bellezza dinamica emozionale”.  

Partendo da una perfetta conoscenza anatomica del volto, il Dottor De Maio ha traslato il know-how affinato in sala operatoria, riportandolo al mondo della medicina estetica. Il fine del trattamento estetico è intervenire sull’intera struttura del volto con filler di acido ialuronico di ultima generazione, nel rispetto della fisionomia, dell’espressività, e delle emozioni che ogni viso esprime. Il medico, come uno scultore, non riproduce un canone estetico esterno a quel volto, ma tira fuori dal singolo volto la versione migliore di se stesso.

Per ottenere questi risultati, De Maio ha ideato e trasmesso alla comunità scientifica la tecnica degli “MD codes“, un codice standardizzato di intervento che permette la personalizzazione del trattamento in modo da avere risultati ottimali e sempre prevedibili.

Si tratta di 75 punti precisi d’iniezione, definiti dai dati anatomici e chirurgici dei diversi compartimenti del viso tenendo conto dei rilievi ossei, scomparti grassi, strutture nervose e vascolari. A ogni punto d’iniezione corrisponde uno specifico tipo di acido ialuronico secondo l’effetto desiderato, tenendo conto dei fattori anatomici locali quali riassorbimento dell’osso sottostante o scioglimento del grasso ma anche dalla mobilità del territorio e del suo movimento prima e dopo una possibile correzione. Anche i volumi di iniezione sono codificati per evitare eccessi di correzione.

Morpheus8, il dispositivo che scioglie i grassi e ferma le lancette

«Per quanto riguarda l’Ozempic face – conclude Di Pasquali – il meccanismo di “apparenza di invecchiamento” è aumentato dallo svuotamento repentino dei compartimenti adiposi superficiali, che determinano un cedimento dei tessuti. Per questo si deve intervenire, durante la terapia per prevenire cedimenti, con prodotti che stimolano la rigenerazione cutanea e, a fine dimagrimento, il ripristino dei volumi. A livello corporeo si possono utilizzare macchinari specifici per il dimagrimento meccanico. Ovviamente sarebbe preferibile che i pazienti, come stile di vita, praticassero un’attività fisica regolare. L’ultima via resta la chirurgia, se il tessuto in eccesso risulta troppo».

Un altro grande alleato per chi affronta un processo di dimagrimento è Morpheus8, un dispositivo elettromedicale di ultima generazione che combina i benefici della radiofrequenza con il microneedling per un rimodellamento adiposo sottocutaneo full body. Alternativa non chirurgica al lifting, questo dispositivo riesce a rassodare e levigare la pelle stimolando al tempo stesso la produzione di collagene ed elastina , frenando il naturale processo di invecchiamento di viso e corpo.


Semaglutide face: i rimedi della medicina estetica

I Botox Bar di Roma, Monza e Milano diventano Punto Viola insieme a DonneXStrada

BTX Bar Italia è orgoglioso di annunciare la sua adesione al progetto Punto Viola di DonneXStrada, un’iniziativa dedicata alla creazione di luoghi sicuri e accoglienti per tutte le persone vittime di violenza di genere. Luoghi protetti in cui ogni persona che non si senta sicura in strada o stia affrontando una situazione di difficoltà può trovare ascolto e aiuto

Con questa scelta non solo ampliamo la nostra mission di promozione del benessere estetico, ma ci impegniamo anche a sostenere attivamente la sicurezza e il supporto delle persone in difficoltà.

DonneXStrada è un’organizzazione impegnata nella sensibilizzazione e nella lotta contro la violenza di genere, con un’attenzione particolare al tema delle molestie e degli abusi negli spazi pubblici. Il progetto Punti Viola si propone di creare una rete di esercizi commerciali, come BotoxBar, in grado di offrire protezione e assistenza immediata a coloro che si trovano in situazioni di pericolo o disagio. Grazie a una formazione specifica del personale, i Punti Viola diventano luoghi sicuri dove le vittime possono trovare supporto e orientamento verso risorse locali e servizi specializzati.

BotoxBar, già riconosciuto per l’eccellenza nei trattamenti estetici avanzati, è ora anche un luogo di rifugio e sostegno. Essere un Punto Viola significa per l’azienda non solo contribuire attivamente alla lotta contro la violenza di genere, ma anche creare un ambiente dove il benessere fisico si integra con quello emotivo, offrendo uno spazio sicuro e accogliente per chiunque ne abbia bisogno.

BTX Bar, vede in questo progetto un perfetto allineamento con i suoi valori fondamentali. Offrendo non solo trattamenti estetici avanzati ma anche un ambiente sicuro e di supporto: il centro medico si propone di fare la differenza nel contrasto alla violenza di genere.

Gli utilizzi del Botox che sicuramente non conosci

Il Botox è uno dei trattamenti di medicina estetica più popolari e amati, famoso soprattutto per combattere le rughe sulla fronte e intorno agli occhi. Ma lo sapevi che ha anche altri super poteri che vanno oltre i soliti? Parliamo di quelli che vengono chiamati “Off label”, ovvero usi diversi da quelli per cui è stato approvato.

Ma cosa significa “Off label”?

L’espressione “Off label” si riferisce all’impiego di un trattamento medico con modalità diverse da quelle per cui è stato originariamente approvato. Nel caso del Botox, questo significa utilizzarlo per trattamenti che vanno oltre le rughe della fronte e del contorno occhi; come il trattamento delle rughe del collo, della definizione della mandibola, del bruxismo e del mento “buccia d’arancia” o pallina da golf.

Vediamo 4 utilizzi “Off label” del Botox che sicuramente non conoscevi…

Nefertiti Lift (Botox al collo)

Il Nefertiti Lift è un lifting non chirurgico che usa il Botox per ridefinire collo e mandibola. Con il tempo, la pelle del collo perde tonicità e compaiono quelle che sembrano delle bande verticali. Iniettando il Botox nel muscolo del collo (il platisma) e lungo la linea mandibolare, si rilassano queste aree e si contrasta il cedimento dei tessuti, per un effetto più liscio e giovane.

Jawline Contouring (Botox alla mandibola)

La mandibola, spesso trattata con filler, può essere definita anche con l’utilizzo del Botox! L’utilizzo della tossina botulinica è indicato per chi presenta un contorno mandibolare con lassità della pelle e desidera ottenere un aspetto più definito. Va precisato che un trattamento con Botox non esclude il trattamento con filler, in determinati casi la loro combinazione permette di ottenere un effetto wow!

Massetertox (Botox massetere)

Il bruxismo, o digrignamento dei denti, è una condizione tanto spiacevole quanto comune causata dalla contrazione dei muscoli che utilizziamo per la masticazione. Questo può portare a sintomi come emicrania o sfregamento dei denti. Il Botox in questo caso può venire in nostro aiuto se iniettato bilateralmente nel muscolo massetere, così facendo, si riduce sia il serramento che il dolore alla testa. Un vero sollievo!

Mentox (Botox al mento)

Se il tuo mento ha quelle fastidiose rughette tipo “buccia d’arancia” o effetto “pallina da golf”, il Botox può aiutarti! Con piccole iniezioni, si rilassa il muscolo che causa queste increspature, per un aspetto più uniforme e liscio. Nei casi in cui il muscolo risulti iper contratto questo trattamento può essere effettuato anche prima di eseguire il filler. L’obiettivo è quello di ottenere con il Botox un rilassamento del muscolo che permette successivamente all’acido ialuronico di garantire un effetto contouring da urlo!


Questo articolo è stato scritto dal Dott. Felice Grova
Medico Estetico presso il BTX Bar Italia di Milano