Un recente articolo del New York Postparla per la prima volta del fenomeno della “filler blindness”. Ovvero quella “cecità” psicologica da parte di chi si sottopone a trattamenti estetici ripetuti, perdendo progressivamente la capacità di percepire i cambiamenti del proprio volto, normalizzando proporzioni esagerate e continuando a richiedere ritocchi sempre maggiori, con un progressivo distacco tra sé e la propria immagine mentale reale.
“Love Island Face”: il trend che allarma gli esperti
Il ‘caso’ è esploso, a livello mediatico, dopo la messa in onda della 7a edizione di Love Island USA, il dating show dove un gruppo di single, isolato in una villa da sogno senza orologi, è costretto a “ri-accoppiarsi” ad ogni puntata al fine di formare la coppia vincitrice del premio finale.
Quest’anno a catalizzare l’attenzione sono stati i volti dei concorrenti: fronti “congelate” dal Botox, labbra a canotto, mascelle affilate come rasoi. Un nuovo canone estetico di “overdose da filler” replicato sulle facce di ogni concorrente, al punto di renderli simili come un copia-incolla.
In USA i media hanno coniato il termine “Love Island Face” per descrivere questa tendenza di molta Gen Z (la prima nata nel boom della medicina e chirurgia estetica di massa): una generazione cresciuta coi selfie e la tendenza a rendere il proprio volto sempre più simile a un filtro Instagram, con esiti estetici spesso controproducenti nella vita reale.
Secondo la Dottoressa Angela Sturm, chirurgo plastico facciale, il “look da villa” (la villa in cui si svolge il reality) è saturo di filler.
Secondo lei, i protagonisti del dating show “sembrano già più vecchi della loro età e continueremo a vedere la migrazione dei filler e questo fenomeno di ‘filler blindness’“.
L’effetto di questi eccessi, secondo molti esperti, è controproducente a livello estetico: “È come il trucco. Certi look possono sembrare ok in foto, ma non naturali dal vivo o in video“, ha commentato Sturm.
Mi piaccio davvero così o è solo un effetto dell’algoritmo?
Andare dal medico chirurgo estetico per diventare la replica di un volto di tendenza.
Da cosa origina questa necessità? Secondo gli psicologi si tratta di una scorciatoia per la vera accettazione di sé: la ricerca di sicurezza percepita dalla nostra cultura attraverso il conformismo.
Gli algoritmi sui social ci propongono sempre gli stessi volti, creando quello che gli psicologi chiamano ‘effetto di mera esposizione’ (mere exposure effect). A un certo punto, iniziamo a preferire ciò che vediamo più spesso.
A livello sociologico, questa tendenza racconta anche il tentativo di controllo delle nuove generazioni, spaventate da uno scenario incerto e in continuo cambiamento.
Per i giovani che affrontano l’instabilità economica, l’ansia climatica e il caos politico, l’ambulatorio di medicina estetica può sembrare l’unico posto in cui il risultato desiderato è garantito.
Verso un ritorno alla “bellezza al naturale”
Ma ogni tendenza, ciclicamente, fa posto a una contro-tendenza.
Anche in America, ci sono nuove generazioni di pazienti che ricercano dalla medicina estetica degli effetti più naturali. Il “ritocco” che non si vede, ma che rende l’aspetto più armonico e lavora in maniera preventiva sulla qualità della pelle, in un’ottica pro-aging.
“Penso che stiamo entrando in un’era di trasparenza, di inversione dei filler, soprattutto per labbra e guance” – ha recentemente commentato al New York Post la Dottoressa Lanna Cheuck . “L’industria si sta davvero orientando verso procedure più naturali e rigenerative“.
“You. Better”: il metodo BTX Bar
Noi di BTX Bar Italia preferiamo leggere questo dato non semplicemente come un trend, che per una volta ci sentiamo di sposare, ma come il segno concreto che i pazienti stanno diventando sempre più consapevoli, critici e informati rispetto al settore della medicina estetica.
Ci si può “rifare” senza essere “strafatti”. Perché – come ripetiamo sempre – per noi il miglior risultato estetico è quello che c’è, ma non si vede.
Nel 2025 la richiesta di trattamenti di medicina estetica in Italia continua a crescere a un ritmo sostenuto. Parallelamente all’aumento crescente della domanda, le autorità italiane stanno intensificando i controlli per contrastare la diffusione di farmaci, prodotti e dispositivi medici non conformi e provenienti dal mercato nero.
Solo nei primi mesi del 2025, la Guardia di Finanza e i Carabinieri dei NAS hanno effettuato più di 1.160 controlli su centri estetici e studi medici estetici, sequestrando prodotti e dispositivi per un valore complessivo di oltre 3,5 milioni di euro. Sono state chiuse 14 strutture abusive e contestate 156 violazioni amministrative, con 104 denunce per esercizio abusivo della professione e l’utilizzo di prodotti scaduti o contraffatti.
Il paziente ha bisogno sempre più di tutelarsi – talvolta anche dall’utilizzo improprio dei social – attraverso una cultura della consapevolezza e del rispetto rigoroso delle normative, al fine di salvaguardare l’efficacia dei trattamenti. E, quel che più conta, per tutelare in primis la propria salute.
Abbiamo sottoposto questi temi alla Dott.ssa Camilla Di Pasquali, Medical Director di BTX Bar Italia, che ci ha aiutato a capire come orientarsi, quali sono i pericoli più concreti e come tutelarsi.
“Ci sono tantissimi canali di vendita di prodotti per medicina estetica non controllati – spiega Camilla Di Pasquali – spesso provenienti dal mercato nero cinese o asiatico. Questi prodotti non hanno il marchio CE e spesso, anche a un primo sguardo, si notano piccole differenze rispetto ai prodotti originali europei, errori sull’etichetta o sulla grafica, molto simili ai prodotti contraffatti, come accade per le borse griffate”.
Canali di vendita non sicuri e prodotti contraffatti: un rischio nascosto
Non mancano poi account Instagram che vendono questi prodotti in modo fraudolento, utilizzando nomi e riferimenti di cliniche o brand ufficiali. “All’inizio anche noi siamo stati vittime di una truffa simile: una persona si era localizzata come BTX Bar in Via Sicilia 54 (la nostra sede di Roma) vendendo prodotti di medicina estetica falsi e usando il nostro nome come garanzia. È una pratica fraudolenta molto pericolosa, che truffa i pazienti”.
Pericoli per la salute: dalla contaminazione batterica alla tossicità
Uno dei principali problemi derivanti dall’utilizzo di prodotti non certificati è la mancanza di controlli sanitari e di qualità: “I rischi includono contaminazioni batteriche o altre sostanze tossiche che possono causare reazioni gravi nell’organismo. ”
La garanzia di provenienza, per ogni trattamento di medicina estetica realizzato presso un ambulatorio BTX Bar, è fornita dalla nostra “Beauty card”: una vera e propria carta di identità dei prodotti usati, che dimostra l’originalità, la provenienza e la sicurezza del farmaco.
I prodotti sicuri arrivano solo da aziende autorizzate o da farmacie certificate, e sono scelti in base a qualità comprovata e supportata da solidi studi scientifici. “Gli studi devono essere letti in modo critico per verificare la validità e la robustezza delle evidenze scientifiche”, sottolinea Di Pasquali.
I rischi specifici dei filler e dei materiali non dichiarati
La Dott.ssa Di Pasquali chiarisce quali sono i rischi derivanti dall’uso di prodotti non legittimi: “Può accadere che al posto di un filler a base di acido ialuronico ci sia silicone, più economico ma molto più pericoloso. Una pratica illegale che può causare embolie gravi, infezioni croniche, migrazioni del materiale nel tessuto e danni anche a lungo termine ai vasi linfatici”.Anche se il prodotto è a base di acido ialuronico, senza controlli e garanzie sulla sterilità, ci possono essere gravi rischi infettivi, poiché l’acido ialuronico costituisce un ottimo terreno di crescita batterica se contaminato. Inoltre, la presenza di contaminanti o residui di lavorazione può scatenare reazioni allergiche o problemi di tossicità.
Come verificare l’autenticità dei prodotti e la professionalità del centro estetico
“Purtroppo i pazienti hanno pochi strumenti per difendersi e per riconoscere se il prodotto che ricevono sia conforme alle normative italiane ed europee. L’unica via sicura è rivolgersi a strutture certificate, che si riforniscano direttamente dalle case produttrici o da farmacie italiane, perché in questo modo si ha la certezza della qualità e della sicurezza.”Un altro aspetto è legato alla professionalità degli operatori: chi non è medico difficilmente può accedere ai canali ufficiali di rifornimento, ed è più probabile che si approvvigioni di prodotti non autorizzati o contraffatti.
BTX Bar Italia continua a lavorare per una corretta informazione e una medicina estetica di qualità, etica e trasparente.
Per questo invitiamo tutti i pazienti a informarsi accuratamente e affidarsi solo a centri medici certificati e autorizzati, che utilizzino prodotti originali, tracciabili e controllati in ogni fase, seguendo protocolli di sicurezza rigorosi.
Evitare acquisti al di fuori dei canali legali, quali siti web, piattaforme di e-commerce, palestre e/o centri estetici.
Richiedere documentazione e certificati di conformità per ogni trattamento.
Verificare sempre che il prodotto utilizzato abbia regolare autorizzazione sul sito AIFA o EMA.
Seguire scrupolosamente le indicazioni del medico e segnalare tempestivamente eventuali reazioni avverse.
In caso di complicanze importanti, il tempismo è fondamentale. Non esitare a recarsi in pronto soccorso, se l’assistenza fornita dal medico (o sedicente tale) non è adeguata.
La sicurezza in medicina estetica non è un optional, ma un diritto irrinunciabile e una condizione indispensabile per risultati duraturi e privi di rischi.
Ci sono sorrisi che restano imprigionati per anni. Non per mancanza di gioia, ma per vergogna. Per chi convive con una cicatrice evidente o con asimmetrie del volto, sorridere o mostrare i denti diventa un gesto difficile, ansiogeno, talvolta doloroso. È come se, ad ogni risata, il mondo intero si concentrasse proprio lì, su quel dettaglio che si vorrebbe rimuovere.
È la storia di una giovane donna che, fin da neonata, ha convissuto con le cicatrici di un’operazione di labbro leporino (cheiloschisi). Anni di interventi chirurgici avevano restituito al suo volto la funzionalità, ma non la serenità di sorridere senza timore.
Arrivata in fine presso uno dei nostri ambulatori, ha vissuto (e ci ha fatto vivere a sua volta) la commozione di poter ritornare a sorridere liberamente. Tutto questo grazie ad una sapiente consulenza e a 10 minuti di trattamento di filler labbra eseguiti dalle mani esperte dei nostri medici estetici.
Che cos’è il labbro leporino? Cheloischisi e palatoschisi
Pensate a una bambina appena nata, che è già per tutti una principessa: parliamo di Blu Jerusalema, la primogenita di Gianluca Vacchi e Sharon Fonseca. Per mesi prima di nascere, la sua attesa è stata resa spettacolare da balletti social, coreografie virali a cui partecipavano la famiglia “allargata” di Vacchi-Fonseca, inclusi domestici ed animali di casa.
Ma il suo arrivo, cinque anni fa, ha inaugurato un nuovo capitolo dello storytelling dell’imprenditore, dj e re dei social. Dover annunciare, insieme al lieto evento, la preoccupazione che accomuna ogni genitore di dover gestire, subito dopo la nascita, una anomalia che deturpa il volto della propria neonata.
La cheloischisi (labbro leporino) e la palatoschisi (palato aperto) sono malformazioni congenite che si sviluppano nelle prime settimane di vita intrauterina, quando i tessuti del volto non si fondono correttamente. Lacheloischisi interessa il labbro superiore, creando una fessura visibile che può estendersi fino al naso; la palatoschisi coinvolge invece il palato, con possibili difficoltà nella respirazione, nell’alimentazione e nel linguaggio.
Il trattamento è, in prima battuta, chirurgico con una o più operazioni correttive che vengono effettuate nei primi mesi di vita e sono finalizzate a ripristinare la funzionalità della bocca e a migliorare il quadro sintomatologico (quindi le difficoltà nel parlare, nel succhiare il latte materno, ecc). A seguire il paziente nel corso della vita è un team di medicispecialisti: il chirurgo plastico, l’odontostomatologo, il dentista insieme a prostodontista e ortodontista, il logopedista e lo psicologo.
Anche dopo la correzione chirurgica, queste condizioni possono lasciare segni visibili: cicatrici, asimmetrie, perdita di volume e disallineamento tra le due metà del labbro. Problemi non solo estetici, ma che hanno ricadute profonde a livello psicologico ed emotivo.
Il ruolo del filler: un equilibrio ritrovato
La medicina estetica, in mani esperte, può intervenire per armonizzare i volumi e migliorare la simmetria del volto, anche in esiti post-operatori non ottimali. Come nel caso della nostra paziente operata in passato di labbro leporino. Attraverso microiniezioni di filler a base di acido ialuronico, il medico può:
Ripristinare il volume del labbro superiore
Ammorbidire la cicatrice
Riequilibrare il contorno labiale
Migliorare la proporzione con il labbro inferiore
Nel caso della nostra paziente, il filler ha agito come un ponte tra le due metà del sorriso, ridonando non solo una armonia al volto, ma un booster di fiducia a chi lo indossa.
Medicina estetica: non solo bellezza, ma recupero di funzionalità e autostima
Sorriso gengivale, sudorazione eccessiva, asimmetrie facciali, ustioni, cicatrici post-operatorie o da acne, rimozione tatuaggi indesiderati. Oltre al trattamento delle cicatrici da labbro leporino, esistono altri interventi di medicina estetica che hanno un impatto anche psicologico:
Il Metodo BTX Bar: precisione, empatia e personalizzazione
«La medicina estetica – commenta la nostra medical founder Camilla Di Pasquali – è chiamata cosi ma ha sempre un valore funzionale, se ben fatta. Se ci si focalizza solo sull’estetica è difficile apprezzare il miglioramento, ma solo il cambiamento».
Nel nostro approccio, ogni trattamento parte da un’analisi meticolosa delle proporzioni del volto e delle esigenze emotive del paziente. Il metodo BTX Bar non si limita a “riempire” o “cancellare”: costruisce un progetto su misura, dove l’obiettivo finale è perseguire armonia e autenticità.
Quando la paziente si è guardata allo specchio dopo il trattamento, per la prima volta, ci ha regalato un sorriso pieno, senza trattenersi.
Per troppo tempo la medicina estetica è stata percepita come una corsa per cancellare i segni del tempo, un tentativo di fermare l’invecchiamento a tutti i costi. Oggi, grazie alla visione pro-aging, possiamo finalmente rapportarci all’invecchiamento cutaneo in un’ottica più evoluta e sostenibile, come ci spiega la Dott.ssa Camilla Di Pasquali, Founder e Medical Director di BTX Bar Italia.
Dall’anti-aging al pro-aging: una rivoluzione estetica e culturale
«Possiamo finalmente superare il concetto di medicina estetica anti-aging per parlare di medicina pro-aging» spiega la Dott.ssa Di Pasquali. «Non si tratta più di negare l’età, ma di accompagnare il naturale processo di invecchiamento, prevenendo e trattando i cambiamenti fisiologici della pelle senza snaturarci» .
Questo approccio fa parte di una medicina preventiva che sostiene la qualità della pelle nel tempo, mantenendola tonica, elastica e luminosa, senza stravolgerne la naturalezza.
La prevenzione comincia dallo stile di vita e dalla skincare quotidiana
Vivere con consapevolezza significa anche godere del sole, ma con le giuste precauzioni, e sostenere la pelle con trattamenti rigeneranti che stimolino la produzione di collagene ed elastina, prevenendo i danni causati dall’ossidazione cellulare e dal fotoinvecchiamento.
Secondo la Dott.ssa Di Pasquali, la cura della pelle parte da gesti semplici ma essenziali:
idratazione quotidiana per mantenere la barriera cutanea in salute
protezione solare tutto l’anno
detersione costante per eliminare agenti inquinanti
“Alla base di tutto” – precisa la Dott.ssa Di Pasquali – “c’è uno stile di vita sano e una corretta esposizione al sole, che non deve essere demonizzato ma vissuto con consapevolezza: la protezione solare è necessaria tutto l’anno, non solo in estate. Allo stesso modo, dobbiamo proteggere la pelle dagli agenti inquinanti cittadini e prendercene cura con una pulizia e idratazione quotidiana.”
Non solo anni, ma stili di vita
Uno stile di vita sano, che include una corretta alimentazione, attività fisica regolare, sonno adeguato e gestione dello stress, è fondamentale per la prevenzione di molte malattie e per il mantenimento del benessere generale. E, al di là delle premesse genetiche, la nostra pelle è la cartina al tornasole di tutti questi fattori.
Lo stress, il sonno irregolare, una alimentazione scorretta, una idratazione insufficiente, una eccessiva esposizione al sole senza protezione, fumo e alcool segnano la pelle ed accelerano il processo di invecchiamento ed il decadimento cutaneo.
Biostimolazione: il trattamento pro-aging che riattiva la pelle
Al centro della filosofia pro-aging c’è la biostimolazione, un trattamento che attraverso microiniezioni nel derma introduce sostanze biorivitalizzanti come:
Acido ialuronico libero, che migliora l’idratazione profonda della pelle
Idrossiapatite di calcio, stimolante del collagene
Acido polilattico, per migliorare tono, compattezza ed elasticità
Vitamine, aminoacidi e peptidi, nutrienti essenziali per i fibroblasti
Peeling chimici, per il rinnovamento cutaneo
Tossina botulinica diluita, non solo per la classica azione sulle rughe dinamiche, ma anche in combinazione con sostanze idratanti, per affinare la texture e ridurre la produzione di sebo
Laser frazionati e Q-switched, contro discromie, pori dilatati e segni del tempo
Queste sostanze e procedure stimolano i fibroblasti a riattivare la produzione di collagene ed elastina, essenziali per mantenere la pelle giovane e compatta.
Come funziona la biostimolazione? Tempi e risultati
Una seduta di biostimolazione dura circa 20-30 minuti, eseguito con aghi molto sottili, è quasi indolore e può lasciare un leggero rossore o gonfiore che scompare in poche ore. Il trattamento può essere effettuato su:
Viso
Collo
Décolleté
Mani
Altre aree del corpo segnate da perdita di tono o elasticità
Il futuro della medicina estetica? Autenticità e sostenibilità
«Il futuro della medicina estetica non è il congelamento dell’espressione – conclude la Dott.ssa Di Pasquali – ma un accompagnamento dolce e rispettoso della propria unicità. Noi del Botox Bar ci impegniamo ogni giorno per costruire insieme a chi ci sceglie un percorso di bellezza autentica, non standardizzata, sostenibile nel tempo»
Il vero obiettivo della medicina estetica pro-aging non è cancellare il tempo, ma imparare a viverlo al meglio, con una pelle sana, forte e radiosa.
Nel mese del Pride, BTX Bar lancia un format culturale gratuito e pop all’interno del suo ambulatorio di medicina estetica. Il primo appuntamento, lo scorso 23 giugno, ha acceso i riflettori su identità, corpo e salute trans, con ospiti come Priscilla, Miki Formisano e Christian Cristalli.
Nel mese del Pride 2025, BTX Bar ha inaugurato un nuovo spazio culturale nel cuore di Milano: il BTX Café, un format gratuito e inclusivo che trasforma l’ambulatorio medico in un luogo di confronto aperto a tuttƏ. Lanciato il 23 giugno nel centro BTX Bar di Porta Venezia, il progetto ha dato voce a esperti, attivisti e rappresentanti della comunità LGBTQIA+ in un primo talk pubblico dedicato al corpo, alla transizione e al diritto alla salute. Con l’occasione BTX Bar Italia lancia i suoi percorsi di medicina estetica per persone transgender e non binary.
Un ambulatorio diverso da tutto ciò che ci si aspetta
Ospiti del primo talk – condotto dalla giornalista Laura Bastianetto – sono stati la Drag Artist e attivista Priscilla, Miki Formisano, co-fondatore di Trans Agenda, Christian Cristalli, responsabile nazionale politiche trans di Arcigay, insieme a Camilla Di Pasquali, Founder e Medical Director di BTX Bar Italia, e Andrea Scotti, chirurgo plastico del BTX Bar e responsabile del percorso di riassegnazione chirurgica dell’Ospedale Niguarda.
Presenti in platea influencer, amici, pazienti, e rappresentanti di realtà come Agedo Nazionale e lo Sportello Trans di Ala Milano Onlus. L’obiettivo? Restituire la medicina estetica alla collettività come spazio di libertà e ascolto, dove la bellezza non è un fine, ma un percorso.
TRANS-formarsi per somigliarsi – Il corpo, l’identità, il diritto di essere se stessƏ
Sono corpi non previsti dalla società quelli delle persone transgender. Non conformi, in transizione, negletti o vituperati dalla comunità “civile”.
E, se i social sono il palcoscenico di un odio senza precedenti, la violenza – come ci ricorda la cronaca – dirompe troppo spesso nelle strade.
«I nostri corpi – ribadisce Christian Cristalli – sono corpi plurali, non convenzionali, unici e irripetibili come ciascun corpo a suo modo».
Nel cuore del BTX Café c’è la consapevolezza che il corpo può essere uno strumento di affermazione identitaria, e che la medicina estetica – se praticata con etica e umanità – può accompagnare con rispetto anche chi intraprende percorsi di transizione.
«Ogni persona è anatomicamente diversa. – spiega alla platea la Dott.ssa Camilla Di Pasquali – La medicina e la chirurgia esteticavanno poi misurate sulla persona che ci troviamo di fronte, per migliorare e potenziare quelli che sono i tratti forti del suo viso o del corpo, per tirar fuori quello che ci sembra nascosto. Al giorno d’oggi è possibile costruire un viso più femmiile o maschile, partendo dai lineamenti che abbiamo senza andare alla ricerca della forzatura e dell’esasperazione di questi caratteri. Il nostro modus operandi è invece quello di rispettare l’anatomia di partenza, senza andare a stravolgere un viso. In nessun caso».
Quando il diritto alla salute viene negato, è la società ad avere bisogno di una diagnosi
Il talk ha acceso i riflettori sulle disuguaglianze sanitarie che colpiscono le persone transgender, spesso escluse da percorsi di prevenzione e screening oncologici.
«C’è una prevalenza di patologie oncologiche legate alle persone transgender – commenta Miki Formisano – che spesso non si sottopongono a screening di prevenzione. […] tendiamo a disertare perché spesso il personale medico-sanitario è impreparato».
Anche il percorso legale di affermazione di genere, in Italia, resta a oggi costellato di ostacoli.
«Le persone trans – spiega Cristalli –non hanno la possibilità di vedere riconosciuti i propri documenti senza andare in tribunale e fare dei lunghi percorsi psico-diagnostici, anche molto costosi, che sono stigmatizzanti. Ricordiamo che fino al 2015 per vedersi riconosciuti legalmente, le persone trans venivano sottoposte a una sterilizzazione forzata.Io credo invece che andrebbe diagnosticata la società che crea malessere nel farci sentire persone. Basterebbe guardare oltre il nostro “stivaletto”: in Spagna, Danimarca, Olanda, le vite delle persone trangender e intersex comprendono una serie di percorsi e diritti che qui da noi non sono previsti».
Il Pride della discordia
Mentre i Pride in Italia si trovano sempre più sotto attacco – tra polemiche e defezioni degli sponsor – BTX Bar ha deciso di alzare la voce proprio nel mese più politico dell’anno, tornando a parlare di corpi, identità, salute e bellezza.
Se l’Ungheria di Orban ha vietato il Pride, il governo italiano già l’anno scorso, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia, ha rifiutato di sottoscrivere la Dichiarazione europea a favore delle politiche per le comunità LGBTQIA+.
«Questo è il momento giusto per organizzare qualsiasi tipo di manifestazione che sia a sostegno della comunità transgender, sotto attacco in Italia e in tutto il mondo» – commenta Priscilla, la drag queen più famosa d’Italia – «La nostra società etero-cis-patriarcale ha paura della comunità trangender perchè rappresenta tutto quello che questa società combatte. E la combatte perché ne ha paura».
Storie di vita, cura e rinascita
Il BTX Cafè è stato anche uno spazio importante di condivisione di storie ed esperienze personali.
A partire dall’intervento iniziale di Priscilla in un dialogo-monologo con Mariano (Gallo) l’attore che, indossando i panni di Priscilla, ha dovuto confrontarsi con la sua omofobia interiorizzata: «La paura è quella zona di apparente comfort da cui non vogliamo uscire e quando si ha paura non si vede la realtà. Mariano, non la vedova. Mariano, sono io. Mariano era in conflitto con Priscilla, non gli piaceva il suo modo di parlare, di vestire, di comportarsi, non la capiva. E Priscilla, sono io».
Anche Cristalli parla dei conflitti interiori causati dalle aspettative della società nei confronti di una persona rispetto al genere assegnato alla nascita: «Mi sono sentito sbagliato per tanti anni perchè ho smesso di chiedere quello che desideravo: mi era stato detto, spiegato e fatto capire bene che non ci si aspettava da me che io chiedessi quello. E credo che non ci sia niente di peggio di sentirsi giudicati e sbagliati. Abbiamo bisogno di una società capace di far sentire le persone accolte. Ciascuna persona dovrebbe avere uno spazio per potersi esprimere. E, se l’intento di BTX bar è quello di garantire una libera espressione di ciascuna persona, vuol dire che ci troviamo nel posto giusto».
Miki Formisano definisce “il baratro” l’esperienza autodistruttiva degli stupefacenti che, da giovanissimo, non gli hanno risparmiato l’esperienza del carcere e le ripercussioni penali: «Fin da quando ero ancora una bambina, ho avuto la sensazione che ci fosse qualcosa di sbagliato in me. Non avendo gli strumenti per comprenderlo, ben presto ho deciso di intraprendere un percorso autodistruttivo. Non avevo la forza di farla finita e quindi mi sono fiondato sulle sostanze stupefacenti. Le sostanze stupefacenti esistevano per soffocare quel dolore che io avevo dentro: preferivo farmi male così per non sentire quell’altro dolore».
La cura, come nella maggior parte dei casi, consiste nella consapevolezza. La rinascita personale – hanno confermato tutti gli ospiti – coincide con una opportunità di confronto e di mutuo aiuto all’interno della comunità LGBTQIA+ e con esponenti “illuminati” della classe medica e del tessuto associativo del terzo settore. Per i più fortunati anche con l’amore. In primis verso se stessi.
«Quando conobbi Marilena, la mia compagna – racconta Miki Formisano – lei aveva già visto “Michele”, ancor prima che lo vedessi io. Erano gli albori di Internet e scoprii che c’erano dei gruppi di uomini transgender nascosti. E da lì subito iniziai a fare il mio percorso di affermazione di genere e capii che c’era anche possibilità di vivere, permettermi di nascere sotto tutti i punti di vista».
«Diciamo che mi ha salvato – conclude Formisano – la proiezione della mia vita: capire che anche io potevo essere una persona serena, felice e capace di amare, perché io non ero capace di amare.
Quando manca l’amore nella vita, quando non ami te stesso, non puoi amare un’altra persona o amare gli altri in generale. Quindi quando ho capito che potevo amare me ho capito che potevo amare Marilena (sua moglie attuale), potevo amare la vita».
La trappola delle cure illegali e l’importanza di una medicina estetica inclusiva
Durante il talk è emersa anche la denuncia delle pratiche clandestine ancora presenti nella comunità trans, come ricordato da Antonia Monopoli, co-fondatrice dello Sportello Trans presso l’Associazione Ala Milano Onlus. Un esempio tra tutti: il silicone industriale iniettato senza igiene, in condizioni disperate.
«Molte di queste ragazze – racconta Antonia Monopoli – che soccorriamo in strada si facevano trattare a casa dalla “bombardera”: questa trans sudamericana, che arrivava con delle taniche di benzina cariche di silicone, preso dal ferramenta, e delle siringhe lunghissime. Si facevano bombardare di silicone in tutto il corpo. Zero igiene. Per chiudere i buchi della siringa, si utilizzava l’attack o lo smalto delle unghie».
Complicanze che, quando non arrivano a causare un decesso, sono difficilmente correggibili e lasciano tracce indelebili: «Ci sono degli interventi – spiega Di Pasquali – che venivano fatti in passato, come l’infiltrazione di silicone liquido (vietato in Italia dal 1992), che ha delle complicanze che poi vengono trattate con una chirurgia distruttiva, con esiti importanti sia dal punto di vista estetico, sia funzionale». Oggi la medicina estetica, se fatta a regola d’arte – spiega il Dott. Scotti – offre una gamma di trattamenti con risultati un tempo percorribili solo chirurgicamente: «L’evoluzione della medicina estetica per fortuna ha tolto tanto alla chirurgia, consentendo interventi non invasivi, non chirurgici e molto meno costosi con risultati un tempo raggiungibili esclusivamente col bisturi».
BTX Café: la rivoluzione continua a settembre
Il BTX Café tornerà con nuovi appuntamenti da settembre, sempre con ingresso libero. Con questo format, BTX Bar conferma la sua missione: rendere la medicina estetica uno strumento di cura, inclusione e libertà, anche attraverso percorsi dedicati, un registro alias per pazienti transgender e un team di specialistɒ empatici e preparati.
Per saperne di più su BTX Café e i prossimi eventi, continua a seguirci su www.botoxbar.it e sui nostri canali social.
Un ambulatorio che diventa spazio di confronto: il 23 giugno il debutto con una serata dedicata alla comunità trans
Prendete un ambulatorio di medicina estetica e togliete tutto ciò che vi aspettate: esclusività, stile patinato, distanza tra medico e paziente. Al loro posto, invece, mettete un format pop, accessibile e gratuito, dove si parla di diritti, identità, autodeterminazione e ovviamente ‘bellezza’. È il cuore del nuovo progetto lanciato da BTX Bar® Italia: si chiama BTX Café, e il suo debutto è fissato per lunedì 23 giugno 2025, con un evento speciale dedicato ai diritti delle persone transgender e non binary.
Che cos’è il BTX Café
Il BTX Café è molto più di un ciclo di talk: è un format culturale disruptive e completamente gratuito, che smonta l’idea dell’ambulatorio come spazio esclusivo, per pochi, e lo riconsegna alla città come luogo di partecipazione, in cui la bellezza smette di essere un prodotto e diventa una possibilità di cura, di ascolto, di libertà. Un’iniziativa che nasce per scardinare l’idea elitaria della medicina estetica e restituire alla città un luogo di cura e bellezza come spazio aperto, partecipato, trasformativo.
“Abbiamo voluto rompere gli schemi,” afferma Flavio Ronzi, CEO di BTX Bar, “e portare il dibattito là dove non ci si aspetta che avvenga. Il BTX Café nasce in un ambulatorio, ma è uno spazio libero, accessibile, dove la bellezza non è un ideale da rincorrere, ma un modo per esprimersi”.
Il primo appuntamento: TRANS-formarsi per somigliarsi
La serata inaugurale del 23 giugno si intitola “TRANS-formarsi per somigliarsi – Il corpo, l’identità, il diritto di essere se stessƏ” e sceglie di parlare di comunità trans: non come tema “caldo” da vetrina Pride, ma come realtà viva, colpita da attacchi crescenti ai diritti, anche in Europa. Ospiti del primo incontro:
Priscilla – Drag Artist-Attivista transfemminista, recentemente al centro di polemiche per aver parlato di identità di genere in una scuola pubblica ad Acerra.
Miki Formisano – fondatore del collettivo intersezionale Human Pride e co-fondatore di ItaliaTrans Agenda
Christian Leonardo Cristalli – coordinatore di Casa Arcobaleno Lucy Salani e responsabile politiche trans di Arcigay Nazionale.
Camilla Di Pasquali, Founder & Medical Director BTX Bar
“La medicina estetica- ha dichiarato Dott.ssa Camilla Di Pasquali, Founder e Medical Director di BTX Bar – se fatta con ascolto, rigore e umanità, può rappresentare un percorso importante anche per chi, come molte persone trans, desidera vedere riflessa nel proprio volto o nel proprio corpo l’identità che sente. Il nostro compito è accompagnare con rispetto e competenza questo processo”.
BTX Bar e la campagna Pride 2025: “Stop Being Fake”
Nel mese del Pride, BTX Bar ha lanciato anche la sua nuova campagna: “Stop Being Fake”. Riprendendo e ribaltando il celebre slogan pop di Paris Hilton, “Stop Being Desperate”, reso virale (e distorto) dai social nei primi anni 2000, BTX Bar lancia un messaggio chiaro: “levati la maschera, diffida dall’essere fake, abbraccia la tua autenticità”. Nelle settimane precedenti al Pride sono in programma altri eventi all’Euforia per costruire insieme una nuova grammatica del corpo e dell’identità. Il gran finale a fine giugno quando BTX Bar, insieme con La Boum, sfileranno con un carro proprio al Milano Pride, portando in strada il messaggio che bellezza e libertà non sono mai in contraddizione.
Il 13 e 14 giugno 2025, BTX Bar Italia ha acceso i riflettori su un Pride all’insegna dell’autenticità, con due eventi che hanno lasciato il segno nella capitale: lo “Stop Being Fake Party” nella Gay Street e la partecipazione al corteo del Roma Pride con un messaggio ironico e potente. Primo “botox bar” d’Italia, fondato nel 2021, BTX Bar è diventato un presidio culturale e sanitario: un luogo dove estetica e attivismo si intrecciano. «Qualche giorno fa, a Roma, alcune trans sono state aggredite per strada», ricorda Flavio Ronzi, fondatore e Ceo. «Noi rispondiamo come sappiamo: creando bellezza, comunità e visibilità».
Venerdì 13 giugno: lo “Stop Being Fake Party” ha infiammato la Gay Street
Nel cuore della Gay Street di Roma, BTX Bar ha firmato una delle serate più iconiche del mese del Pride: lo “Stop Being Fake Party”, ospitato dallo storico locale Coming Out. Un evento gratuito e aperto a tuttə, che ha trasformato Via di San Giovanni in Laterano in una vera e propria passerella di libertà, amore e bellezza autentica.
Drag show, dj set, luci rosa e slogan forti: tutto ha contribuito a creare un’atmosfera vibrante, con una partecipazione calorosa da parte degli amici del BTX Bar, la community LGBTQIA+, turisti, attivisti, volti noti e ospiti speciali Il messaggio era chiaro: smettiamo di essere fake, scrolliamoci di dosso stereotipi, conformismo e paure.
Ecco la line-up della serata: – ORE 21:00 Inizio serata con Dj ivy
– ORE 21:15 Ingresso di Maruska (Saluti e presentazione della serata)
– ORE 21:40 Performance Lip Sync di Kim Lawlight “Botox” (M¥SS KETA)
– ORE 22:00 Monologo in chiave comica di Maruska “STOP BEING FAKE”
– ORE 22:10 Performance Live di Maruska “I Am What I Am” (Gloria Gaynor)
– ORE 22:15 Dj set con Dj Anna Cullen con live performance di Grace Galuboj e Kim Lawlight
– ORE 22:45 Monologo della stand-up comedian Adriana Tedeschi
– ORE 23:00 Live performance di Beatrice Quinta e Dj Maggie
– ORE 23:30 Dj set con Dj Anna Cullen
– ORE 23:45 Performance Live di Maruska “Fashionista” (Jimmy James)
– ORE 00:00 Saluti Finali e consegna del premio “Walk with Pride Awards 2025” ai portavoce di BTX Bar Italia Flavio Ronzi e Matteo Micucci e alle guest star della serata Beatrice Quinta e Adriana Tedeschi.
Foto di Anna Benedetto “Visual Teller”
Sabato 14 giugno: ventagli “Rughe e paura (di voi) mai avute” per tuttə al Roma Pride
Il giorno successivo, BTX Bar ha sfilato al Roma Pride 2025, portando con sé uno degli oggetti più fotografati e condivisi del corteo: i ventagli con la scritta “STOP BEING FAKE / Rughe e paura (di voi) mai avute”. ll BTX bar si è unito alla folla, che rivendicava con orgoglio il diritto ad esserci, co un suo messaggio ironico ma potente, giocato sul linguaggio della medicina estetica per rovesciare lo stigma e ribadire un principio fondamentale: nessuna paura di mostrarsi per ciò che si è, rughe incluse.
Lo staff del BTX Bar ha distribuito migliaia di ventagli lungo il corteo, ricevendo abbracci, sorrisi e apprezzamenti da parte di manifestanti di tutte le età. Il gesto è diventato virale sui social e ha rafforzato il posizionamento del BTX Bar come spazio inclusivo, pop e consapevole, che unisce estetica e attivismo.
Foto di Anna Benedetto “Visual Teller”
Un messaggio chiaro: la bellezza non è una maschera, ma una forma di libertà
Con questi due eventi, BTX Bar Italia ha dimostrato che la medicina estetica può (e deve) avere anche un ruolo culturale, rompendo tabù e sostenendo la libertà di autodeterminarsi.
Il Roma Pride 2025 non è stato solo un momento di visibilità, ma una presa di posizione contro ogni forma di odio e conformismo, a favore di una bellezza autentica, plurale, portatrice di armonia, mai giudicante.
Che cos’è il photoaging e perché è importante conoscerlo
Il photoaging, o fotoinvecchiamento cutaneo, è una forma di invecchiamento della pelle causata principalmente dall’esposizione ai raggi ultravioletti (UV), sia solari che artificiali. A differenza del normale chronoaging, legato all’età anagrafica, il photoaging colpisce soprattutto le areefoto-esposte come viso, collo, décolleté e mani.
Il sole è resposabile per l’80% dei segni dell’invecchiamento sul viso, anche in soggetti giovani, causando:
Rughe sottili
Discromie (macchie cutanee)
Perdita di tono e luminosità
Ridotta elasticità della pelle
I danni del sole sulla pelle: un rischio sottovalutato
Il sole è vita, ma può diventare un nemico della pelle se non ci si protegge adeguatamente. L’esposizione non protetta ai raggi UVAeUVB:
Danneggiano il DNA cellulare producendo difetti genetici o mutazioni che possono portare a cancro della pelle e l’invecchiamento precoce
Stimolano la formazione di radicali liberi
Alterano le fibre di collagene ed elastina
Il risultato è un’accelerazione dell’invecchiamento cutaneo, che può essere evitata adottando comportamenti corretti tutto l’anno, anche nelle giornate nuvolose.
Prevenire il photoaging: cosa consiglia il dermatologo
La prevenzione è la strategia più efficace contro il fotoinvecchiamento. Secondo la Dott.ssa Ilaria Capuano, specialista in medicina estetica del BTX Bar di Roma, la skincare routine ideale per prevenire e contrastare il photoaging consiste in:
🧴 Protezione solare quotidiana: Usare ogni mattina una crema viso idratante con SPF 50+, schermatura UVA/UVB e infrarossi, anche in città.
💉 Peeling delicati in primavera e estate: Ideali quelli a base di acido cogico e TCA tamponato, che uniformano l’incarnato, stimolano il collagene e non sensibilizzano al sole.
I trattamenti medico-estetici per contrastare il photoaging
In autunno e inverno è possibile intervenire in profondità con trattamenti più intensivi:
🔬 Peeling medi al TCA (acido tricloroacetico): Aiutano a levigare la pelle, eliminare discromie e riattivare il turnover cellulare.
🔦 Laser Q-Switched: Tecnologia precisa e selettiva, come il Laser Harmony XL Pro che agisce sulle macchie cutanee senza danneggiare i tessuti sani.
✨ Laser frazionato non ablativo: Stimola il ringiovanimento cutaneo in profondità, migliorando tono, texture e luminosità del viso.
💧 Biorivitalizzazione con acido ialuronico: Un mix di vitamine, aminoacidi e acido ialuronico per preparare la pelle all’estate e rigenerarla dopo l’esposizione solare.
Photoaging: conclusioni e consigli finali
Contrastare il photoaging non significa rinunciare al sole, ma imparare a vivere l’esposizione in modo intelligente e protetto, non solo d’estate ma per tutto l’anno. La cura della pelle non è solo una questione estetica, ma un vero atto di salute e benessere quotidiano.
➡ Scegli prodotti di qualità, affidati a specialisti qualificati e non dimenticare mai la protezione solare: è il primo gesto di bellezza anti-età.
Reato di botox. Colpevoli tutti: chi lo fa, chi non lo fa, chi lo desidera ma non lo ammette, chi lo fa ma non lo dice e chi invece ne parla troppo in giro. A salire sul patibolo, soprattutto le donne. Meglio se mature, quindi di per sé già “colpevoli” di invecchiare. Giudici e boia sono spesso “le amiche”, i colleghi, i familiari, persone vicine alla cerchia di appartenenza e per questo influenti. E poi ci sono i “vecchi amici” da cui è impossibile separarsi, come il Super-Io, il nostro acerrimo giudice interiore.
Donne Vip e inquisizione
Se il tema è “donne Vip e bellezza”, il clima poi è quello da Grande Inquisizione, dove follower, haters e giornalisti sono sempre pronti a mettere le mani sulla tastiera per trasformarsi in “infallibili” Torquemada. Da Jennifer Lopez, 55 anni, anche detta “J-gLOw” per la sua pelle splendida “come diamante” (cit. Marcella Bella), regolarmente presa d’assalto dai suoi follower più propensi a pensare che il suo segreto di bellezza sia il Botox, più che l’olio di oliva e la sua miracolosa skincare. «Per favore non chiamatemi bugiarda – commenta Lopez – Per la 500 milionesima volta…Non ho mai fatto il Botox o usato altri trattamenti iniettabili!!».
Per chi invece non ha mai detto di essere”like a Virgin” rispetto agli interventi di medicina estetica – vedi Madonnaof course – scatta la gogna. Tra le tante shitstorm riservate alla cantante, una volta superati i 60, è la gragnola di commenti ricevuti dopo la sua apparizione alla 65ª edizione dei Grammy nel 2023.
Madonna stessa ha risposto a queste critiche con un lungo post su Instagram, denunciando un atteggiamento di “ageismo e misoginia” nei confronti di una donna che, pur essendo diventata una icona, non ha mai smesso di lavorare duro e di fare da apripista a tutte le donne che verranno dopo di lei perché possano avere vita più facile in avvenire.
«Ancora una volta – dice Miss Ciccone – mi trovo sotto il riflesso dell’ageismo e della misoginia che permeano il mondo in cui viviamo. Un mondo che si rifiuta di celebrare le donne dopo i 45 anni e sente il bisogno di punirle se continuano a essere forti di volontà, lavoratrici e avventurose».
Al suo sopracciglio, scatenate l’inferno
In Italia, la pressione sociale sulle donne che scelgono di sottoporsi a trattamenti estetici come il Botox è forse ancora più forte. Lo sa bene Patty Pravo, la cui intervista a “Belve” del 2023 è diventata virale, proprio per aver detto di non essersi mai rifatta niente, di fronte ad una spaesata Francesca Fagnani.
Chi invece va in onda subito dopo una fiala di Botox rischia di sentirsi chiamare “mostro”, “sorcio” o “trans”. È solo uno tra gli ultimi casi quello della conduttrice TV Veronica Maya, vittima di Botox shaming a causa del suo sopracciglio asimmetrico, causato da una iniezione di tossina botulinica fatta troppo a ridosso di una trasmissione e dunque non ancora assestata.
Parallelamente, le dive che decidono di non ricorrere alla medicina estetica o di invecchiare naturalmente spesso subiscono le più aspre dimostrazioni di ageismo. Come se un un corpo – come quello della donna – che nei media e nella pubblicità è visibile solo se viene “sessualizzato”, non avesse più scena né dignità una volta decisa la “data di scadenza”.
Eva, la Bellezza e il mito del sacrificio
Anche per le donne “normali”, quando si tratta di aspetto estetico, i riflettori restano accesi. Ed è sempre stato così. Nel corso della storia, la bellezza – soprattutto femminile – è stata la lente della visibilità e dell’inclusione sociale. Suo immancabile corollario: il sacrificio. Dai busti vittoriani ai tacchi vertiginosi, dagli impacchi tossici di bellezza al piombo delle corti rinascimentali fino alle pratiche più estreme delle tribù Masai. Il dolore a cui sottoporsi per perseguire determinati risultati estetici era il pegno da pagare per “meritare” di essere ammirate e corteggiate. Di essere “viste”, nella maggior parte dei casi. Un retaggio sociale, antropologico, estetico che ha plasmato non solo i canoni, ma anche il nostro modo di percepire noi stesse. L’acne, la cellulite, il peso corporeo, l’età che avanza, ancora oggi sono tra i nemici più acerrimi del benessere emotivo che una donna incontra nella sua vita fisiologica.
Il senso di colpa ha rimpiazzato il corsetto
E oggi? Il senso di colpa è il nuovo busto contenitivo. Le donne, oggi, sembrano incastrate in un paradosso perfetto: si sentono in colpa sia quando decidono di ricorrere alla medicina estetica – accusate di essere superficiali, insicure, artefatte, eccessive, esibizioniste – sia quando non lo fanno. E si sentono inadeguate, trascurate, colpevoli di non aver fatto “abbastanza” per migliorarsi. Non abbastanza dieta. Non abbastanza fitness. Non abbastanza skincare, sonno, meditazione, detox o il nuovo trend di benessere del momento. Questo avviene, però, principalmente in Italia dove il culto del “naturale, ma non troppo” si accompagna alla condanna pubblica del bisturi e della siringa. All’opposto, in Paesi come la Corea del Sud la chirurgia estetica e i vari “rituali di bellezza” sconfinano nell’ossessione, considerati un passaggio quasi obbligato nella costruzione del successo sociale e professionale. Nella nostra fetta di mondo, il mantra del self care è diventato una trappola a due vie: se ti prendi cura di te con strumenti medici, sei giudicata. Se non lo fai, sei comunque giudicata (anche da te stessa). Il risultato? Una generazione di donne iper-performanti, con l’autostima ad orologeria e il senso di colpa come partner fisso. Ma il vero tema non è l’estetica. È la narrazione tossica del dover sentirsi “abbastanza” per qualcun altro. Per l’occhio di chi guarda. Per il filtro di Tik Tok. A prova di dito dei follower, sempre pronti a commentare. Una battaglia impari, che miete vittime silenziose. E allora forse è ora di smettere di cercare la perfezione e iniziare a cercare la libertà: quella di scegliere, senza sentirsi sbagliate in ogni caso.
I benefici psicologici del Botox: evidenze scientifiche
La Scienza ci assolve. Lo avreste mai detto? Diversi studi scientifici recenti dimostrano che i trattamenti come il Botox, se realizzati in modo armonico e personalizzato, possono migliorare l’umore, la percezione di sé e la qualità delle interazioni sociali. il Botox può avere effetti positivi sul benessere psicologico. Una meta-analisi del 2024 ha evidenziato come le iniezioni di Botox riducano i sintomi di depressione lieve o moderata, migliorando l’autostima e la percezione corporea dei pazienti. Il meccanismo alla base di questo beneficio è legato alla teoria del feedback facciale, secondo cui le espressioni del volto influenzano le emozioni. Riducendo le rughe di espressione negative, il Botox può contribuire a migliorare l’umore e a ridurre ansia e depressione. Inoltre, oltre il 70% dei pazienti trattati ha riportato un miglioramento significativo della propria immagine corporea, con un conseguente aumento della fiducia in se stessi e del benessere mentale. Un altro studio mette in evidenza un effetto benefico sul trattamento della depressione paragonabile all’uso di farmaci. Solo per citarne alcuni.
In sintesi: quando ti vedi meglio, ti senti meglio. E questo ha un impatto reale, misurabile, sulla tua vita. Con ricadute sulle relazioni sociali, il lavoro, il menage familiare e la psiche.
La campagna di BTX Bar per una medicina estetica sicura
In scienza e coscienza. Due termini che non andrebbero mai separati. Soprattutto dagli “addetti ai lavori”. La medicina estetica non è un trucco per nascondersi o omologarsi, ma uno strumento per sentirsi più in armonia con se stessi. E il punto non è “rifarsi”, ma non farsi male con aspettative irrealistiche o – ancor peggio – affidandole nelle mani di improvvisati.
Secondo un recente report dei NAS, solo a Roma, il 25% dei centri estetici risulta fuorilegge. C’è chi “esercita”, senza avere una professione: a casa, in centri estetici, parrucchieri, hall di hotel. L’offerta di questi improvvisati “Doctor Frankenstein” accoglie, del resto, una domanda sempre in crescita. Il mercato della medicina estetica in Italia è un trend in aumento per tutti i segmenti d’età, dove la richiesta delle donne rappresenta l’80% del mercato e la fascia d’età 19-34 effettua il 40-45% delle procedure ed è la più influenzata dalle mode e dai trend social.
Urge pertanto una “presa in carico” etica, ancor prima che medico-scientifica, di ogni potenziale paziente. È fondamentale che ogni donna possa scegliere liberamente di prendersi cura del proprio aspetto, senza subire giudizi o colpevolizzazioni. Ma soprattutto che possa farlo in sicurezza in un ambulatorio, per mano di un medico specialista. Nelle testimonianze di donne “sfigurate” da reazioni avverse, causate da trattamenti effettuati da mani e in contesti non professionali, il senso di colpa campeggia incontrastato. Il “Cosa ho fatto?!” si sostituisce al “Cosa mi hanno fatto?!“. Come se la responsabilità di un intervento chirurgico andato male potesse ricadere sul paziente sotto anestesia. Tutto questo a dimostrazione del retaggio psicologico di cui abbiamo parlato.
Affidarsi a medici professionisti certificati garantisce non solo la sicurezza dei trattamenti, ma anche un percorso che valorizzi il benessere psicofisico complessivo, riconoscendo il Botox non solo come un trattamento estetico, ma anche come un possibile alleato per il benessere psicologico. Il Botox Bar ha lanciato questa campagna di informazione, perchè la bellezza può essere una scelta, ma la sicurezza non dovrebbe esserlo mai.
Come evitare falsi medici e affidarsi a un professionista
“Faresti mai un intervento al cuore dal parrucchiere?” BTX Bar® Italia lancia il vademecum sulla sicurezza nei trattamenti di medicina estetica
Roma, 25/3/2025 Gli ultimi casi di cronaca hanno riacceso i riflettori su una problematica grave e sempre più diffusa: il dilagare di trattamenti estetici invasivi effettuati da personale non medico in centri privi di autorizzazione sanitaria.
Interventi che, pur presentati come semplici procedure estetiche, sono in realtà vere e proprie pratiche di medicina estetica, che richiedono competenze specialistiche e standard di sicurezza elevati.
La notizia
È di stamattina la notizia per cui, ad esempio, solo a Roma, il 25% dei centri estetici risulta fuorilegge. Le indagini condotte dai NAS hanno evidenziato numerose irregolarità, tra cui l’uso improprio di strumenti come la hyaluron pen per iniettare acido ialuronico in profondità nel derma, una pratica riservata esclusivamente a medici esperti.
Questi episodi dimostrano quanto sia fondamentale distinguere tra trattamenti estetici superficiali e procedure mediche, per garantire la sicurezza dei pazienti.
BTX Bar® Italia, il primo botox bar nato nel 2021, si impegna da sempre a promuovere una medicina estetica sicura, etica e trasparente. Nei suoi ambulatori, ogni trattamento è eseguito da medici altamente qualificati, con prodotti certificati e protocolli rigorosi che rispettano i più alti standard medico-sanitari.
“Abbiamo fondato il BTX Bar perché crediamo che la medicina estetica debba essere accessibile a tutti e perché vogliamo abbattere la distanza tra medico e paziente, offrendo cure e trattamenti in un ambiente informale. Ma accessibilità non significa abbassare gli standard di sicurezza o chiudere un occhio sulla prevenzione”. Così dichiaraFlavio Ronzi, uno dei fondatori del BTX Bar.
Il Vademecum
“Il vero benessere – ha continuato il direttore scientifico di BTX Bar Camilla di Pasquali– non si trova rincorrendo modelli irrealistici o affidandosi a chi s’improvvisa. Un trattamento eseguito da personale non qualificato e in ambienti non abilitati e non idonei può mettere a repentaglio la salute e, nei casi più gravi, anche la vita delle persone.
La campagna, lanciata oggi sul sito botoxbar.it, è volta alla sensibilizzazione delle persone sull’importanza di affidarsi esclusivamente a professionisti certificati. Sul sito e sui canali social di BTX Bar, a partire da oggi, sarà disponibile una guida per informare i pazienti e aiutarli a diffidare da tutte quelle pratiche non idonee e dannose per la propria salute.
La campagna poi andrà avanti nei prossimi mesi con una serie di eventi di sensibilizzazione perché la cura di sé è un diritto, ma deve avvenire nel rispetto della sicurezza e della legalità.
BTX Bar® Italia – Best Aesthetic Results. Sicurezza, professionalità, trasparenza.
Il sito utilizza cookies per garantirti la migliore navigazione e fruizione del sito e per raccogliere informazioni sull’utilizzo dello stesso. Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner o chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookies. Per maggiori informazioni o negare il consenso a tutti o alcuni cookie clicca su Impostazioni Cookies.
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
Cookie
Durata
Descrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional
11 months
The cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy
11 months
The cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.